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Helicobacter pylori

Helicobacter pylori: e se l’antibiotico non funziona?

Capita che la terapia antibiotica per eradicare l'H. pylori fallisca. Ma ci sono almeno tre carte da giocare, spiega il gastroenterologo

Cosa fare se, dopo due diversi cicli di antibiotici per debellare l'Helicobacter pylori, il batterio è ancora presente?

Luisa (domanda pervenuta tramite il form L'esperto risponde)

Risponde il professor Flavio Caprioli, gastroenterologo, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

Cara Luisa,

la situazione che descrive – due cicli di antibiotici falliti per eradicare H. pylori – è più comune di quanto si pensi, ed esistono strategie efficaci per affrontarla.

Il fallimento di due terapie standard indica quasi certamente che il batterio ha sviluppato resistenza agli antibiotici più comunemente usati (in particolare claritromicina e metronidazolo). In questi casi, le linee guida internazionali raccomandano di ricorrere a schemi terapeutici di "salvataggio", tra i quali i più efficaci sono:

• La terapia a base di bismuto (quadruplice con bismuto): associa il subsalicilato o subcitrato di bismuto a un inibitore di pompa protonica, tetraciclina e metronidazolo per 10-14 giorni. Questo schema è particolarmente utile proprio nei casi di resistenza agli antibiotici di prima linea, poiché il bismuto agisce con un meccanismo diverso dagli antibiotici classici, rendendo difficile lo sviluppo di resistenze. È considerato da molti esperti la scelta d'elezione dopo due fallimenti terapeutici.

• La terapia sequenziale o concomitante: prevede l'impiego combinato di più antibiotici (solitamente amoxicillina, claritromicina e metronidazolo/tinidazolo) in schemi ottimizzati per massimizzare l'eradicazione anche in presenza di resistenze parziali.

• La terapia guidata dall'antibiogramma: idealmente, dopo due fallimenti, sarebbe opportuno eseguire una gastroscopia con biopsia per coltura e antibiogramma, così da scegliere gli antibiotici ai quali il batterio è ancora sensibile. Questo approccio personalizzato offre le maggiori probabilità di successo, anche se i laboratori che possono effettuare questa procedura sono estremamente rari sul territorio nazionale.

L'importante è non rinunciare: H. pylori è eradicabile nella grande maggioranza dei casi, anche dopo più fallimenti, a condizione di rivolgersi a uno specialista gastroenterologo che possa impostare la strategia più appropriata al caso specifico.

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