Chi ha problemi cardiaci può prendere integratori con potassio?
Giulio (domanda pervenuta tramite form L'Esperto Risponde)
Risponde Chiara Matilde Ferrari, biologa nutrizionista e supervisore scientifico per Fondazione Veronesi
Non esiste una risposta valida per tutti: dipende dal tipo di problema cardiovascolare e dalla situazione clinica della persona.
Il potassio è un minerale che è coinvolto, insieme al sodio, nella trasmissione degli impulsi nervosi, nella contrazione muscolare e nel normale funzionamento del cuore. Per questo motivo è importante che i suoi livelli siano adeguati: sia una carenza sia un eccesso possono avere conseguenze, soprattutto a livello cardiaco. È importante conoscere la situazione clinica della persona perché in alcuni casi specifici, come nel caso di assunzione di determinati farmaci può essere necessario monitorare o integrare il potassio. In altre situazioni, come l'insufficienza renale o l'assunzione di alcuni antipertensivi o di diuretici risparmiatori di potassio, un'integrazione potrebbe favorire un eccesso di questo minerale, con possibili effetti anche sul ritmo cardiaco.
Per questo motivo, integratori di potassio o integratori che contengono anche potassio, non dovrebbero essere assunti di propria iniziativa, soprattutto in presenza di problemi cardiaci. Il consiglio è di far riferimento al proprio medico curante o con lo specialista, che valuterà la situazione clinica nel complesso e saprà dare indicazioni specifiche.
NOTA BENE: Le informazioni contenute in questa pagina non sostituiscono il parere e le spiegazioni del tuo medico.
