Secondo gli esperti, quella che si vede «è soltanto la punta di un iceberg». Gli italiani non sono abituati a preoccuparsi più di tanto delle malattie trasmesse degli alimenti, se non quando il problema è in «casa». Un aspetto dovuto all’oggettiva qualità dei controlli, oltre che alla loro frequenza (il nostro Paese continua ad essere il primo Paese membro per numero di segnalazioni inviate attraverso il sistema di notifiche europeo Rasff), che induce a sentirsi sicuri. Ma anche in Europa, secondo i dati in possesso dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ci si ammala e si muore per aver consumato cibi contaminati da batteri o virus. Venti milioni di contagi, circa 4.700 decessi (un terzo dei quali nei bambini): questi i numeri che giungono dall’ufficio di Ginevra in occasione della prima giornata mondiale dedicata alla sicurezza alimentare.
Sicurezza alimentare: quei rischi sconosciuti legati alla tavola
Batteri, virus, parassiti e agenti chimici determinano quasi cinquemila decessi per tossinfezioni alimentari in Europa. I rischi aumentano con l'innalzarsi delle temperature
COME DIFENDERSI IN CUCINA

Fai una donazione regolare
Sostieni la ricerca, sostieni la vita
Articoli correlati
Pesticidi nel piatto: quanto dobbiamo preoccuparci?Ogni anno, milioni di campioni di alimenti vengono analizzati in Europa per verificare la presenza di residui di pesticidi, sostanze chimiche utilizzate per proteggere le coltivazioni da parassiti, funghi e altri microrganismi infestanti. Ma quanto c’è davvero da preoccuparsi quando si parla di frutta e verdura “spruzzata”? Il nuovo rapporto 2025 dell’EFSA, l’Autorità europea per…
In aumento i casi di epatiti acute in ItaliaIn Italia i casi di epatite acuta sono lievemente aumentati. Questo indicano i dati più recenti, che fotografano la situazione fino al 31 dicembre 2024, a cura del Sistema epidemiologico integrato delle epatiti virali acute (SEIEVA), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Ecco il quadro completo. I CASI DI EPATITE A ACUTA IN ITALIA Entrando…
Latte crudo: servono etichette chiareSui prodotti caseari a base di latte crudo, che potrebbero contenere microrganismi potenzialmente pericolosi per bambini e persone immunodepresse, servono etichette chiare. Diversi studi, infatti, dimostrano che il latte crudo può contenere batteri come Salmonella, Escherichia coli produttore di tossina Shiga (STEC), Campylobacter e Listeria, capaci di causare infezioni gravi, principalmente a livello neurologico e…
Sicurezza alimentare sotto pressione: aumentano le zoonosi in EuropaGli ultimi dati mostrano una crescita delle infezioni alimentari in Europa: preoccupa la listeriosi, anche se le più diffuse sono altre. Le quattro raccomandazioni utili
Con le temperature aumentano anche le infezioni alimentariL’estate e i cambiamenti climatici hanno un impatto sulla prevalenza di agenti patogeni negli alimenti. Il caso del Vibrio e frutti di mare

