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Covid: anche l'inquinamento da agricoltura può lasciare il segno

Uno studio italiano rileva un aumento della mortalità per Covid-19 nelle aree dove è più alto l'inquinamento da allevamento e agricoltura intensivi

In che modo gli inquinanti legati all’agricoltura e all'allevamento intensivi influenzano i rischi del Covid-19? Se lo è chiesto un team di ricercatori italiani che ha collegato l'esposizione al particolato atmosferico e al biossido di azoto con un aumento della mortalità da SARS-CoV-2.

INDAGINE IN CINQUE REGIONI ITALIANE

«Abbiamo ipotizzato che l'esposizione a lungo termine agli inquinanti atmosferici legati all'agricoltura potesse predisporre a un aumento del rischio di morte correlata al Covid-19» spiega Paolo Contiero, responsabile Epidemiologia Ambientale dell’Istituto Nazionale dei Tumori e primo firmatario dello studio. «Per verificare questa ipotesi, abbiamo dunque condotto uno studio di cinque regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Sicilia), collegando la mortalità per tutte le cause per provincia ai dati sulle concentrazioni atmosferiche di particolato (PM2,5 e PM10) e ammoniaca (NH3), che sono principalmente prodotte dalle attività agricole».

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