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Alimentazione

Non è mai troppo tardi per scegliere la dieta mediterranea

pubblicato il 31-08-2018

I benefici della dieta mediterranea si rilevano anche tra chi la «sposa» dopo i 65 anni, evidenziando un calo della mortalità per cause cardio e cerebrovascolari

Non è mai troppo tardi per scegliere la dieta mediterranea

È considerata una scelta da compiere fin dalla giovane età, per garantirsi una vita longeva e in salute. Ma la dieta mediterranea, intesa come alimentazione di tipo prettamente vegetariano, è in grado di farci vivere bene anche se, da sani, la sposiamo oltre i 65 anni. È questa la novità che emerge da uno studio condotto dal dipartimento di epidemiologia e prevenzione dell'Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia), pubblicato sulle colonne del British Journal of Nutrition. «Adesso abbiamo la conferma che la dieta mediterranea è in grado di ridurre la mortalità per cause cardio e cerebrovascolari anche se seguita nel corso della terza età», afferma l'epidemiologa Marialaura Bonaccio, in passato finanziata anche dalla Fondazione Umberto Veronesi. Merito della dieta nel suo complesso, «ma lavoreremo ancora per capire se ci siano degli alimenti che contribuiscono principalmente a determinare questi benefici».


La dieta mediterranea «salva» il cuore dei cardiopatici


LA DIETA MEDITERRANEA ALLUNGA LA VITA

Il lavoro, che è una costola del più grande studio osservazionale Moli-Sani, ha visto coinvolte dodicimila persone: cinquemila arruolate nel progetto di ricerca e settemila «settemila coinvolti in altre sei ricerche, tutte condotte su persone di oltre 65 anni provenienti da diversi Paesi europei», aggiunge Licia Iacoviello, capo del laboratorio di epidemiologia molecolare e nutrizionale del Neuromed e ordinario di igiene e sanità pubblica all'Università dell'Insubria. I ricercatori hanno realizzato una metanalisi, ovvero una revisione di diversi studi, con un periodo di osservazione della durata di otto anni. Alla fine dell'analisi, hanno così potuto concludere che «l'aderenza alla dieta mediterranea riduce la mortalità di una quota che è direttamente proporzionale alla dose». Tradotto: quanto più a lungo e con maggior costanza si portano sulla tavola cereali integrali, pesce, frutta e verdura con condimento a base di olioextravergine di oliva, e si consumano con parsimonia carnelatticini e vino, tanto più alte sono le probabilità di sopravvivere in salute. La correlazione - con una riduzione fino al 25 per cento dei tassi di mortalità - è stata valutata nel complesso, con un focus rispetto all'insorgenza di eventi acuti cardio e cerebrovascolari: infarti e ictus, per intenderci (ma non solo). Questo perché è ormai opinione condivisa quella per cui una dieta equilibrata, in maniera diretta e non, ovvero riducendo i tassi di obesità, renda meno gravoso il peso degli anni soprattutto a carico dei vasi (e quindi del cervello) e del cuore.

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I risultati confermano l'effetto «salva-vita» della dieta mediterranea, nonostante sia profondamente cambiata rispetto agli albori. Oggi si consumano molto di più prodotti di origine industriale, rispetto al passato. Le abitudini moderne, d'altra parte, poco hanno in comune con quelle degli agricoltori e dei cacciatori, chiamati a fare tesoro delle risorse contadine, con un quantitativo di cibo di gran lunga inferiore rispetto a quello che ci circonda. Le evidenze raccolte, che per gli addetti ai lavori potrebbero essere anche poco innovative, sono in realtà utili alla luce del progressivo invecchiamento della popolazione. «Tra qualche anno, le persone con più di 65 anni rappresenteranno circa un quarto degli europei: perciò occorre identificare quei fattori modificabili che possono garantire non soltanto una lunga vita, ma anche una qualità di vita accettabile», afferma Giovanni De Gaetano, oggi presidente del Neuromed, fino a pochi mesi fa responsabile del dipartimento di epidemiologia e prevenzione. «La ricerca testimonia quanto sia importante seguire una dieta sana anche nel corso della terza età». 

BENEFICI A 360 GRADI

Oltre a ridurre il rischio di insorgenza di eventi cardio e cerebrovascolari, diverse ricerche hanno evidenziato come la dieta mediterranea aiuti in realtà a mantenere le ossa in salute. I vantaggi riguardano anche l'apparato respiratorio, se i sintomi dell'asma risultano attenuati in chi è abituato a rispettare un regime alimentare di questo tipo. Le ricadute positive interessano anche l'ambito oncologico. Una dieta ricca sopratutto di alimenti di origine vegetale è considerata un antidoto rispetto a diversi tumori.

Fabio Di Todaro
Fabio Di Todaro

Giornalista professionista, lavora come redattore per la Fondazione Umberto Veronesi dal 2013. Laureato all’Università Statale di Milano in scienze biologiche, con indirizzo biologia della nutrizione, è in possesso di un master in giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale (Università Cattolica). Messe alle spalle alcune esperienze radiotelevisive, attualmente collabora anche con diverse testate nazionali ed è membro dell'Unione Giornalisti Italiani Scientifici (Ugis).


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