Il sonno «a pezzi», con vari risvegli, non è una cosa salutare. Le conseguenze sembrano essere legate a un maggior rischio di sviluppare l’aterosclerosi. Le due condizioni (insonnia e aterosclerosi) da tempo apparivano associate. Ma ora una ricerca sembra aver trovato il meccanismo di congiunzione attraverso cui si potrà forse spezzare la catena che dall’ostruzione delle arterie può portare allo sviluppo delle malattie cardiovascolari e dell’ictus cerebrale. Lo studio viene dall’Università di California a Berkeley (Usa) ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica Plos Biology.
Aterosclerosi: arterie a rischio se il sonno scarseggia
Individuato il meccanismo che unisce l'abitudine a dormire male con la formazione delle placche. Le notti agitate stimolano l’infiammazione, alla base dell'aterosclerosi
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