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Fumo

Fumo, immagini shock sui pacchetti e divieti per le auto

pubblicato il 20-07-2015
aggiornato il 04-08-2017

Le indicazioni nel decreto legislativo che recepisce la direttiva sul tabacco dell'Unione Europea. Sigarette vietate in macchina se ci sono donne incinte e minori

Fumo, immagini shock sui pacchetti e divieti per le auto

L’intervento sarà duplice. L’obiettivo il medesimo: ridurre le conseguenze del fumo sulla salute, che ancora oggi uccide sei milioni di persone nel mondo e poco meno di centomila in Italia. Stretta sui divieti e presenza di immagini “forti” sui pacchetti: così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin pensa di poter ridurre l’impatto del tabacco, nei prossimi anni. La vita per i fumatori s’appresta a diventare più difficile, a partire dal due febbraio 2016.

 

 

IMMAGINI SHOCK SUI PACCHETTI

La vera novità sta nel packaging. Sui pacchetti di sigarette il nome del produttore troverà uno spazio ridottissimo. Su più dei due terzi della confezione, campeggeranno immagini e frasi dai contenuti forti. Le fotografie rimanderanno a corpi di persone nel letto di un ospedale, a polmoni danneggiati dalla nicotina, ad arterie ostruite dal fumo, a gole e polmoni colpiti da tumori. Parimenti eloquenti saranno i messaggi testuali: il fumo provoca l'ictus, il cancro e riduce la fertilità. Lo scopo è fare presa sui consumatori, per condurli per mano verso l’abbandono del vizio. Di fatto ci si avvicinerà al modello già in vigore da tre anni in Australia, primo Paese al mondo con i pacchetti di sigarette venduti in pacchetti senza pubblicità né logo tipo dell'azienda produttrice. Nel frattempo si sono adeguati anche il Canada, il Brasile e diversi Paesi scandinavi: con prevedibili ricadute positive sulla riduzione dei fumatori.

 

 

NUOVE RESTRIZIONI

Le disposizioni sono contenute nella bozza del decreto legislativo con cui in via Ribotta si intende recepire la direttiva 40 del 2014 dell’Unione Europea sul tabacco. Nel testo - prima nuova stretta sul fumo dodici anni dopo l’entrata in vigore della Legge Sirchia: che vietò per la prima volta il fumo nei locali pubblici - si fa riferimento al divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne in gravidanza e allo stop alla vendita ai minori di sigarette elettroniche contenenti nicotina.

Il decreto prevede pure il divieto di fumo negli ospedali, negli istituti di ricerca e l’inasprimento delle sanzioni per la vendita di prodotti del tabacco ai minori fino alla revoca della licenza per l’attività e la verifica dei distributori automatici per controllare il funzionamento dei sistemi di rilevazione dell’età. Spariranno anche i pacchetti da dieci. Una parte del documento è dedicata alle sigarette elettroniche: dovranno avere una chiusura a prova di bambino, oltre a un sistema di protezione che impedisca la fuoriuscita della nicotina.

Vietata sarà anche l’immissione sul mercato di sigarette e tabacco da arrotolare contenenti aromi - mentolo, vaniglia, erbe, spezie - che modifichino l’odore, il gusto o l’intensità del fumo. Le sanzioni per la vendita di sigarette ai minori passano da 500 a 3mila euro, ma è prevista anche la sospensione per quindici giorni della licenza all’esercizio dell’attività, fino alla chiusura.


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