Neuroscienze

Segretamente: il senso della vita in una tela di ragno

pubblicato il 19-09-2011

Inizia oggi, domenica 18 settembre, l'appuntamento annuale con l'iniziativa “The Future of Science”. Una tre giorni dedicata quest'anno alla mente. All'evento interverranno alcuni fra i più eminenti scienziati al mondo per presentare e discutere le nuove scoperte in uno degli ambiti di ricerca più stimolanti

Segretamente: il senso della vita in una tela di ragno

Al via la Conferenza Mondiale “The Future of Science”. All'evento interverranno alcuni fra i più eminenti scienziati al mondo per presentare e discutere le nuove scoperte in uno degli ambiti di ricerca più stimolanti: la mente umana. La presentazione di Umberto Veronesi

Il titolo che apre questa anticipazione della prossima Conferenza di Venezia è sicuramente il più icastico e indovinato. “Segretamente”: i segreti della mente, tanti ancora da scoprire, perchè, come mi disse qualche anno fa la mia carissima amica Rita Levi Montalcini, che ha passato una vita a studiarlo, “del cervello sappiamo solo il 10%, il resto è buio, molte ipotesi, scientifiche sì, ma sempre e solo ipotesi”. è la docta ignorantia di Socrate che sapeva di non sapere.

Le giornate di Venezia quindi si prospettano come un affascinante viaggio nell’intima essenza dell’uomo, e volte a fare luce sui meccanismi che regolano la mente, su come e dove nasce il pensiero e come si sviluppa la memoria, l’emozione, la coscienza, il senso del bene e del male, significa entrare in un nuovo universo e per studiarlo e cercare di comprenderlo non basta l’aiuto della neurobiologia. E torno fanciullo, quando nella cascina dove vivevo, passavo giornate intere a osservare un piccolo ragno tessere la sua ragnatela, una costruzione ingegneristica perfetta, nei rapporti di misura e forze, in grado di reggere l’urto di pesi mille volte più grandi del suo stesso peso e allora come adesso mi rimane il desiderio di sapere: quale intelligenza conduceva quel piccolo ragno a costruire un modello architettonico perfetto?

E perchè nell’uomo, se quei meccanismi a noi ancora sconosciuti, si guastano o si inceppano si apre il baratro del disagio psichico nelle sue forme più diffuse e spesso laceranti, come le psicosi, la schizofrenia, la depressione e con esse il corredo pietoso dei disagi che coinvolge anche i parenti dei malati? é a questo mondo sofferente che vorrei venissero date alcune risposte di speranza. Venezia, io credo, sarà un appuntamento importante.

Umberto Veronesi


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