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Oncologia

Un naso elettronico per diagnosi di tumore sempre più precoce

pubblicato il 22-04-2013
aggiornato il 10-02-2017

Il progetto di Eugenio Martinelli

Un naso elettronico per diagnosi di tumore sempre più precoce

Il progetto di Eugenio Martinelli

Ricercatore sostenuto da Fondazione Veronesi
(Università di Roma Tor Vergata):

I meccanismi molecolari alla base delle trasformazioni neoplastiche modificano a livello cellulare i processi metabolici e quindi la qualità e la quantità delle molecole volatili emesse. Scopo del progetto di ricerca è comprendere se la trasformazione neoplastica è realmente associata all’emissione di molecole volatili specifiche e se esse possono essere rilevate attraverso una strumentazione chiamata “Naso Elettronico”.

La strategia:

Un naso elettronico per scoprire l'avvio di un tumore quando ancora non risulta a nessun altro test. E semplicemente analizzando l'odore dell'aria espirata. Niente di invasivo.

Già si è visto che sperimentalmente le cellule sane cambiano odore quando si trasformano in malate. Un cambiamento impercettibile, ma talmente precoce da consentire di intervenire su un apparente organismo sano in modo da evitare lo sviluppo della malattia.

«L'odore del corpo -spiega Martinelli- è strettamente legato al metabolismo e come ogni alterazione dei delicati equilibri presenti in un organismo sano può provocare variazioni nella natura e nella qualità dei composti organici volatili emessi. Sfruttare queste variazioni e registrarle con un naso elettronico rappresenta un nuovo modo di fare diagnosi precoce».

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