Le mestruazioni non sono uguali per tutte: c’è chi non si accorge nemmeno di averle e chi, invece, soffre di disturbi fastidiosi, e alle volte invalidanti, proprio legati al ciclo. Dal menarca, ovvero dalla prima mestruazione, fino alla menopausa è normale che le mestruazioni varino ritmo, intensità, e durata, ma quando i fastidi sono importanti è bene capirne la natura e intervenire nella maniera più opportuna.
DISMENORREA
La dismenorrea, rappresentata da mestruazioni molto dolorose, è tipica dell’età adolescenziale e favorita in condizioni di stress. Nei primi tre o quattro anni dal menarca, infatti, la regolazione ormonale da parte delle ovaie non è ancora matura. Una mancata ovulazione con conseguente eccesso relativo di estrogeni rispetto al progesterone, può portare a edema dei tessuti, cefalea e gonfiore che può poi collegarsi al dolore in sede lombare. Il dolore può essere ulteriormente aumentato dalla contrazione dell’utero e dei muscoli pelvici e addominali che avviene in risposta al sanguinamento e alla liberazione delle prostacicline, agenti pro-infiammatori, per cercare di contenere le perdite. Nell’età fertile, ma più avanzata, possono subentrare delle sindromi organiche come miomi uterini – neoformazioni solide benigne che originano dal tessuto muscolare dell'utero, il miometrio – endometriosi e adenomiosi, ovvero presenza di endometrio nel miometrio. Qui, tuttavia, si entra nel campo delle patologie e non dei semplici disturbi.







