Rendere la pillola anticoncezionale disponibile senza prescrizione medica è una buona idea? Se si tratta della pillola progestinica, sembra proprio di sì: i rischi, infatti, sono quasi inesistenti. Per la pillola estro-progestinica, invece, il controllo medico è fondamentale. Questo tema, già affrontato più volte in passato, è tornato attualissimo a causa della prima richiesta, recentemente ricevuta dalla Food and Drug Administration statunitense, di rendere disponibili come farmaci da banco, gli anticoncezionali orali progestinici, privi di estrogeni.
IL PUNTO DI VISTA STATUNITENSE
Secondo gli esperti di salute riproduttiva statunitensi, le pillole anticoncezionali, sia progestiniche sia estro-progestiniche, sono sicure e i rischi legati alla sua assunzione inferiori rispetto al rischio di gravidanza e paragonabili a quelli di altri farmaci da banco. Le pillole anticoncezionali e altri contraccettivi ormonali, per quanto siano coperti da quasi tutti i piani di assicurazione sanitaria perché considerati cure sanitarie preventive, continuano ad avere un’importante barriera: la prescrizione medica per ottenerli. In un momento storico così complesso, che gli Stati Uniti stanno vivendo a causa della decisione della Corte Suprema di limitare fortemente i diritti all’aborto nel Paese, la contraccezione ha assunto una nuova urgenza e la prescrizione medica è sempre più un ostacolo. Molte donne devono aspettare fino a sei mesi prima di poter avere accesso a uno studio medico e ottenere una ricetta, aumentando il rischio di incorrere, nel frattempo, in una gravidanza indesiderata. Tuttavia, non è possibile generalizzare, ma vanno tenute conto le differenze tra le diverse pillole: quanto sono sicure e per chi sono adatte?







