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Neuroscienze

Arriva il primo anticorpo monoclonale che «previene» l'emicrania

Il nuovo farmaco non agisce sul dolore, ma sulla causa dell'emicrania. Resta però il nodo dei costi: sarà rimborsabile entro la fine dell'anno

Il mal di testa - di cui l'11 maggio si celebra la giornata nazionale: la prossima settimana diversi centri in tutta Italia offriranno consulenze e visite ambulatoriali - è un problema che nel nostro Paese riguarda un adulto su due. Nello specifico, meno sono le persone che soffrono di emicrania: all'incirca sei milioni, per cui però il malanno può diventare debilitante e talora insopportabile. Il dolore, acuto e pulsante, può anche durare dei giorni ed essere accompagnato da nausea, vomito, fastidio per la luce (fotofobia) e per i suoni (fonofobia). Per gestirlo, finora, ci si è affidati agli antidolorifici e (perlopiù) ai triptani. Ma per chi ne soffre sta per iniziare una nuova era. Quella degli anticorpi monoclonali, in grado di prevenire gli attacchi.

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