Ricerca di biomarcatori per diagnosi e cura del colangiocarcinoma
- DoveUniversità degli Studi di Roma "La Sapienza"
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Il colangiocarcinoma (CCA) è un tumore che colpisce i dotti biliari, i cui tassi di incidenza e mortalità sono in crescita: oggi è il secondo tipo più comune di tumore del fegato e rappresenta fino al 3% dei tumori gastrointestinali. Il processo che ne determina l’insorgenza è ancora poco conosciuto, e non esistono marcatori molecolari per la diagnosi precoce e il trattamento clinico della malattia. Obiettivo del progetto sarà identificare dei marcatori biologici del CCA, che possano essere analizzati in maniera non invasiva attraverso prelievi di sangue o urine. A questo scopo, a partire da campioni di siero o urina di pazienti con CCA a diversi stadi e regimi di trattamento, verrà effettuata una valutazione dei profili molecolari mediante spettrometria di massa. Grazie a questa tecnica sarà possibile individuare i metaboliti, cioè prodotti del metabolismo, soggetti a variazione durante la malattia (ad esempio quelli aumentati), che potrebbero funzionare come “spia” del tumore. Sarà poi effettuata una validazione dei risultati su campioni di pazienti affetti da CCA dopo intervento chirurgico, per valutare la ricorrenza del tumore.
Dove svilupperà il progetto:
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Ricerca di marcatori per diagnosi e prognosi del tumore prostatico
- DoveUniversità degli Studi di Roma "La Sapienza"
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Un individuo di sesso maschile, nel corso della propria vita, presenta una possibilità superiore al 10% di sviluppare un tumore prostatico. Questa neoplasia rappresenta la quinta causa di morte negli uomini e oggi la diagnosi viene effettuata anche grazie all’esame dell’antigene prostatico specifico (PSA). Questa analisi è tuttavia poco specifica e selettiva, poiché un’alterazione dei valori del PSA può essere dovuta a patologie benigne.
Obiettivo della ricerca sarà identificare dei marcatori tumorali alternativi e non invasivi per identificare precocemente il tumore della prostata. Dal punto di vista operativo verrà messo a punto un protocollo di metabolomica untargeted (l’analisi di tutte le proteine prodotte dalle cellule che compongono il tumore), che permetta di distinguere tra i pazienti affetti da neoplasia e quelli con patologie prostatiche benigne. Inizialmente, i tessuti tumorali e i tessuti sani (adiacenti) saranno confrontati per valutare quali proteine risultino alterate. Di seguito, le analisi verranno estese ad altri fluidi biologici. Le conoscenze ottenute saranno utilizzate per comporre un sensore in grado rilevare molteplici proteine prodotte dal tumore prostatico.
Dove si svilupperà la ricerca:
Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
Marcatori legati alla progressione del cancro alla prostata metastatico
- DoveSapienza Università di Roma
- Durata12 mesi
- Area di ricercaNon definito
Il cancro alla prostata (PCa) è il secondo tumore più comune tra gli uomini e solo nel 2022 sono state registrate oltre un milione di nuove diagnosi. Sebbene nel 97,5% dei casi si arrivi a una sopravvivenza di almeno 5 anni dalla diagnosi, la prognosi per i pazienti in cui la malattia si evolve con metastasi (diffondendosi in altre parti del corpo) rimane sfavorevole, con una sopravvivenza che scende al 36%. Lo scopo del progetto è di investigare le molecole associate al tumore (dette marcatori) e legate alla progressione del cancro alla prostata metastatico. Verranno analizzati campioni di sangue di tre gruppi di pazienti: alcuni affetti da iperplasia prostatica benigna, altri da PCa localizzato e gli ultimi da PCa metastatico sensibile alle terapie ormonali.
Il fine è quello di costruire modelli statistici in grado di distinguere gli stati della malattia e classificare i pazienti in base all’aggressività del tumore, utilizzando tecniche avanzate di statistica applicata alla chimica e intelligenza artificiale. Il progetto mira a porre le basi per diagnosi più accurate, una migliore previsione del rischio degli individui di sviluppare il tumore e, in ultima analisi, terapie personalizzate per i pazienti affetti da carcinoma prostatico.
