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Gowran Aoife

Progetti

Il sistema endocannabinoide nella disfunzione cardiaca correlata alla distrofia muscolare

Anno2017
  • DoveCentro Cardiologico Monzino, Milano
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

La distrofia muscolare è una malattia genetica causata da mutazioni nel gene della distrofina. Un’insufficienza di distrofina all’insorgenza di una cardiomiopatia, che rappresenta la principale causa di morte nei pazienti affetti da distrofia muscolare, e che la terapia standard spesso non riesce a contrastare. Gli endocannabinoidi sono una famiglia di lipidi bioattivi prodotti dal nostro organismo, intercettati dalle stesse proteine-recettore che riconoscono i fitocannabinoidi (di origine vegetale). L’insieme degli endocannabinoidi, dei loro due recettori (CBR1 e CBR2) e delle proteine che a loro volta li regolano costituisce il cosiddetto sistema endocannabinoide (ECS), coinvolto in molteplici meccanismi fisiologici di controllo e di adattamento. Nella cardiomiopatia da distrofia muscolare un’attività eccessiva del recettore CBR1 provoca infiammazione e fibrosi nel tessuto cardiaco, mentre al contrario l’azione del recettore CBR2 risulta protettiva sul cuore. Dati preliminari indicano che in cellule muscolari cardiache derivate da pazienti affetti da distrofia muscolare, i livelli e l’attività dell’ECS aumentano e l’inibizione farmacologica del recettore CBR1 contrasta il danno sulle cellule muscolari. Aumentano inoltre i livelli dell’immunoproteasoma (IP), un complesso enzimatico deputato a distruggere le proteine “estranee”, affinchè i frammenti possano poi essere mostrati alle cellule dell’immunità. Questo progetto punta dunque a chiarire ulteriormente il ruolo e il potenziale terapeutico dei membri dell’ECS nella cardiomiopatia associata alla distrofia muscolare, e a valutare l’eventuale coinvolgimento dell’IP nei meccanismi alla base della patologia.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Centro Cardiologico Monzino, Milano

Il sistema degli endocannabinoidi nella riprogrammazione delle cellule somatiche: nuovi approcci nelle cardiopatie da distrofia muscolare 

Anno2016
  • DoveCentro Cardiologico Monzino di Milano
  • Durata12 mesi
  • Area di ricercaNon definito

Le distrofie muscolari sono un insieme di malattie che colpiscono il muscolo scheletrico e cardiaco a causa di mutazioni nel gene della distrofina. I cardiomiociti che contengono la mutazione muoiono a seguito di sostituzione del tessuto muscolare con tessuto fibroso e grasso, causando aritmie e cardiomiopatie. La possibilità di generare nuovi cardiomiociti del paziente a partire dai suoi fibroblasti tramite riprogrammazione potrebbe essere una strategia di trattamento. L’espressione forzata di alcuni fattori in cellule adulte, come i fibroblasti della pelle, le può riprogrammare a cellule staminali pluripotenti indotte, che possono essere usate per generare qualunque tipo cellulare, ad esempio i cardiomiociti. Questa metodologia è potenzialmente molto utile per applicazioni di terapia cellulare, ma il suo principale ostacolo è la bassa efficienza di riprogrammazione. Il sistema degli endocannabinoidi è una via di segnalazione biochimica importante nella sopravvivenza e nel differenziamento delle cellule staminali. Questa via è presente sia nei cardiomiociti che nelle cellule staminali indotte derivate da fibroblasti adulti: la sua modulazione potrebbe migliorare l’efficacia nella riprogrammazione delle cellule adulte a cardiomiociti, aprendo la strada alla terapia cellulare delle cardiopatie causate da distrofia muscolare.

DOVE SVILUPPERÀ IL PROGETTO

Centro Cardiologico Monzino di Milano