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Pisanu Maria Elena

NOTE BIOGRAFICHE:

  • Nata a Roma nel 1981
  • Laureata in Scienze Biologiche all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
  • PhD in Biofisica all’Università degli Studi di Roma Sapienza

2018

Terapie innovative per il melanoma mutato per BRAF

L’avvento di terapie mirate, ad esempio contro le proteine mutate BRAF o MEK, ha rivoluzionato il trattamento dei pazienti con melanoma metastatico conducendo a un miglioramento della prognosi. Tuttavia le cellule del melanoma si adattano al blocco di queste molecole, riuscendo a sopravvivere anche sotto pressione farmacologica. È noto che una sottopopolazione di cellule definite cellule staminali tumorali (CSCs) determina lo sviluppo di metastasi. È stato precedentemente dimostrato che la proteina SCD1, coinvolta nella produzione di acidi grassi monoinsaturi, conferisce un vantaggio di sopravvivenza alle cellule staminali tumorali di polmone, e la sua soppressione riduce la cancerogenesi. Inoltre dati sul melanoma hanno evidenziato che il trattamento con inibitori di BRAF e MEK determina un arricchimento di CSCs con elevato contenuto di acidi grassi monoinsaturi, e che la riprogrammazione del metabolismo lipidico guidata da SCD1 gioca un ruolo nella resistenza farmacologica. Pertanto il progetto è focalizzato sullo studio dei meccanismi coinvolti nell’insorgenza di resistenza adattativa alle terapie, e in particolare sullo studio del ruolo del metabolismo lipidico, per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche capaci di abbattere la resistenza ai farmaci.

Il progetto si prefigge di studiare i meccanismi di resistenza farmacologica mediati dalla riprogrammazione del metabolismo dei lipidi nel melanoma.

Dove svolgerà il progetto:

Università di Roma “La Sapienza”

Area

Oncologia

2017

Ruolo di SCD1 nello sviluppo di farmacoresistenza nel melanoma

 

Il melanoma rappresenta la forma più aggressiva di tumore della pelle. L’elevata mortalità è legata alla mutazione del gene BRAF, responsabile della crescita incontrollata di cellule tumorali e della formazione di metastasi a distanza. Attualmente l’aspettativa di vita dei pazienti affetti da melanoma con BRAF mutato è migliorata grazie allo sviluppo di nuovi farmaci in grado di bloccare selettivamente l’azione della proteina BRAF o di MEK, un enzima strettamente legato all’attività di BRAF. Nonostante una buona risposta iniziale agli inibitori di BRAF e MEK, in pochi mesi i pazienti sviluppano recidive a causa dello sviluppo di farmacoresistenza.

Il progetto si propone di studiare i meccanismi alla base della resistenza ai trattamenti nei melanomi con mutazione di BRAF. Oggi sappiamo che ogni massa cancerosa è composta da una popolazione eterogenea di cellule con differente potenziale tumorigenico. Tra queste una frazione di cellule definite cellule staminali tumorali è responsabile dello sviluppo di recidive, e rappresentano la principale sfida nel trattamento delle neoplasie. È dimostrato che una proteina coinvolta nel metabolismo lipidico, SCD1, conferisce un vantaggio di sopravvivenza delle cellule staminali tumorali, e la sua soppressione selettiva è in grado di ridurre la tumorigenesi.


Pertanto, si studierà il metabolismo dei lipidi per identificare nuovi meccanismi molecolari implicati nella progressione del melanoma, al fine di individuare strategie innovative basate sulla somministrazione combinata di inibitori di BRAF/MEK/SCD1.

 

DOVE SVILUPPERA' IL PROGETTO:

Università degli Studi di Roma Sapienza

Area

Oncologia