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ictus

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  1. Smettere di fumare dopo un infarto fa bene come un farmaco (anzi tre)
    MagazineSmettere di fumare dopo un infarto fa bene come un farmaco (anzi tre)
    Per i cardiopatici smettere di fumare può far guadagnare anni di vita in salute quanto una terapia farmacologica
  2. L’ictus giovanile colpisce le donne più degli uomini
    MagazineL’ictus giovanile colpisce le donne più degli uomini
    Il rischio di ictus giovanile entro i 35 anni è del 44 per cento superiore nelle donne rispetto ai coetanei. Non ancora chiari i motivi. Gli ormoni guidano la partita?
  3. Dopo l’ictus un paziente su 3 a rischio depressione
    MagazineDopo l’ictus un paziente su 3 a rischio depressione
    La depressione post ictus è una complicanza sottovalutata per molti pazienti. Va riconosciuta e trattata il prima possibile
  4. Ictus: prima causa di disabilità. Fondamentale il fattore tempo
    MagazineIctus: prima causa di disabilità. Fondamentale il fattore tempo
    I trattamenti ci sono ma devono essere più precoci possibili. Poche le risorse investite in riabilitazione. Questi i messaggi chiave della Giornata Mondiale dedicata all'ictus
  5. Ictus meno frequenti e meno gravi: perchè?
    MagazineIctus meno frequenti e meno gravi: perchè?
    Da una ricerca danese buone notizie confermate anche in Italia: dimezzati gli ictus ischemici, casi spesso meno gravi. Ecco che cosa è migliorato
  6. Fumo e fibrillazione atriale: smettere riduce il rischio di ictus
    MagazineFumo e fibrillazione atriale: smettere riduce il rischio di ictus
    Smettere di fumare è sempre un bene. In caso di fibrillazione atriale le probabilità di andare incontro ad un ictus diminuiscono sensibilmente
  7. Ictus e Covid-19: come affrontarlo durante la pandemia
    MagazineIctus e Covid-19: come affrontarlo durante la pandemia
    La pandemia Covid-19 ha portato ad una riorganizzazione del sistema di intervento nel trattamento degli ictus
  8. Al lavoro in bici o a piedi per la salute di persone e ambiente
    MagazineAl lavoro in bici o a piedi per la salute di persone e ambiente
    Una ricerca inglese rileva meno rischi per la salute in chi va a lavorare a piedi o in bicicletta. Occorre ripensare la mobilità urbana, ma basta la buona volontà dei singoli?