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Neuroscienze

Una persona su 4 rischia l'ictus nel mondo

I dati di un'indagine globale: nell'arco della vita, dai 25 anni, il rischio medio di ictus è del 24%. Grande variabilità a seconda delle aree. La prevenzione può ribaltare le cifre

Una persona su quattro sopra i 25 anni rischia di avere un ictus nel corso della sua vita. Il dato proviene da un’indagine globale coordinata dall’Università di Washington, che per la prima volta in questo genere di studi parte da un’età più giovanile rispetto ai “consueti” 45 anni. Il che fa pensare che il “colpo” al cervello non sia escluso nei due decenni precedenti.

URGE PENSARE ALLA PREVENZIONE SIN DA GIOVANI

I ricercatori sono stati sorpresi da quanto hanno scoperto («valori di rischio estremamente alti») e di aver dovuto suddividere il pericolo ictus in ben 5 fasce di gravità, con una divaricazione dall’8 al 39 per cento a seconda del paese in cui si vive. La probabilità più alta di avere un ictus tocca l’Asia Orientale e l’Europa centro-orientale, mentre la più bassa emerge nell’Africa sub-sahariana (ma vedremo che il dato non è da prendere con ottimismo). I più a rischio di tutti? In assoluto i cinesi. «Siamo rimasti scossi dai risultati ottenuti», commentano i ricercatori. «E’ imperativo che i medici si impegnino a illustrare la prevenzione ai loro pazienti già in età giovane: per evitare o ritardare l’ictus e altri disturbi vascolari è efficace uno stile di vita sano, con un’alimentazione corretta, esercizio fisico costante, niente tabacco e alcol».

ICTUS CEREBRALE:
FARE PREVENZIONE E' POSSIBILE

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