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Curcuma contro il cancro: evidenze scientifiche o fake news?

Curcuma e rischio di tumore

I benefici per la salute di questa spezia sono legati soprattutto alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Probabile anche un’azione di rallentamento nei confronti dei tumori, tanto che la curcuma viene a volte presentata come alimento “anti-cancro”, ma i dati sull’uomo sono ancora troppo scarsi per giungere a questa conclusione.


  • Gli effetti benefici della curcuma, spezia utilizzata da millenni in oriente e oggi diffusa anche nel mondo occidentale, sono in gran parte legati alla curcumina, un composto con potenti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
  • Da studi condotti in laboratorio emerge la capacità della curcumina di inibire la crescita delle cellule del tumore e la formazione di metastasi.
  • I dati sull’uomo al momento non sono abbastanza numerosi e solidi da portare all’utilizzo della curcuma come terapia antitumorale.
  • La curcuma può rivelarsi utile per alleviare alcuni degli effetti collaterali delle terapie antitumorali.
  • Abbinandola a pepe nero e grassi, è possibile migliorare l’assorbimento dei composti attivi della curcuma, in genere molto basso.

Dalla pianta alle cellule e alle molecole

La spezia giallo oro che siamo abituati a vedere deriva dalla radice della pianta Curcuma longa ed è nota anche come “zafferano delle Indie” per il suo colore intenso dato dalla presenza di curcumina, il più importante principio attivo della curcuma. Il sapore pungente tipico della spezia viene invece da un’altra molecola chiamata turmerone.

Da millenni questa spezia è parte integrante della cucina e della medicina orientale, dove è molto apprezzata anche per i suoi effetti benefici sulla salute. Anche la scienza occidentale si sta concentrando da anni sullo studio della curcuma, per comprendere sempre meglio i meccanismi alla base delle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Oggi è noto che l’azione della curcumina si esplica a livello molecolare: neutralizza i radicali liberi e regola numerosi percorsi biochimici legati a infiammazione e sopravvivenza delle cellule. In particolare, è in grado di bloccare il fattore NF-kB, una proteina che attiva i geni responsabili dell'infiammazione e della proliferazione cellulare anomala. Inibendo enzimi come la COX-2 (bersaglio di molti farmaci antinfiammatori) e la iNOS (sintasi inducibile dall’ossido nitrico), la curcumina aiuta anche a prevenire danni al DNA. Da numerosi studi in vivo, è emerso inoltre che la curcumina può anche inibire la produzione delle specie reattive dell’ossigeno (ROS) e fungere da «spazzino» in presenza di metalli come rame, manganese e ferro che ne modulano l’attività.

Curcuma e salute

Numerosi studi hanno valutato l’effetto della curcuma, e soprattutto della curcumina, sulla salute, scoprendo che questa spezia porta con séla potenzialità di contrastare patologie come il diabete, l’obesità e i disturbi cardiovascolari, tutti problemi di salute alimentati da uno stato infiammatorio.

Ecco, in sintesi, alcuni di questi potenziali effetti benefici:

  • Riduce l’infiammazione. L’effetto antinfiammatorio può portare sollievo in tutti i casi in cui l’infiammazione è alla base del disturbo, come la colite ulcerosa o i dolori legati all’osteoartrite.
  • Può migliorare la memoria. L’assunzione di curcuma potrebbe prevenire il declino cognitivo e pare abbia anche un ruolo nel prevenire lo sviluppo di Alzheimer
  • Può ridurre il rischio di malattie cardiache. Studi suggeriscono la possibile riduzione del rischio di attacchi cardiaci anche attraverso il controllo dei livelli di colesterolo.
  • Può aiutare a ridurre la depressione. La curcumina aiuta ad alzare i livelli di serotonina e dopamina, molecole legate al controllo dell’umore.

Curcuma e cancro

Gli studi oggi disponibili sul legame tra curcuma e cancro sono stati condotti su modelli sperimentali di laboratorio e i dati sull’uomo sono ancora troppo scarsi per poter dire con certezza che la curcuma abbia un ruolo “anti-cancro”.

Ecco cosa sappiamo oggi:

  • In esperimenti condotti su cellule di diversi tumori (pancreas, seno, prostata, ecc), la curcumina è stata in grado di bloccare la progressione del cancro, andando ad interferire a vari livelli nel processo che porta alla trasformazione tumorale e alla diffusione della malattia, incluse la formazione di nuovi vasi sanguigni per nutrire il tumore (angiogenesi) e la diffusione in altri organi e tessuti (metastatizzazione).
  • Attualmente la curcuma trova spazio in oncologia grazie alla sua capacità di ridurre alcuni effetti collaterali dei trattamenti oncologici come le dermatiti causate da radioterapia o le mucositi legate alle chemioterapie.
  • Se assunta in dosi particolarmente elevate (per esempio tramite integratori), la curcuma potrebbe interferire con le terapie antitumorali riducendone l’efficacia. Per questa ragione è fondamentale comunicare sempre al medico l’eventuale assunzione di questo tipo di integratori. 

Come sfruttare al meglio i benefici della curcuma

Un cucchiaio da dolce di curcuma in polvere (circa 3 g) contiene in media 30-90 mg di curcumina. Resta da capire quanta curcuma è bene assumere ogni giorno e in che forma.

  • Pur essendo sicuro assumere anche dosi più elevate, secondo gli esperti è meglio puntare su dosi giornaliere di curcuma comprese tra 0,5 e 1 grammo.
  • Per ottimizzare l’assorbimento della curcumina e di altre sostanze attive presenti nella curcuma è opportuno abbinarla al pepe nero o a grassi “buoni” come quelli di semi e frutta secca. La piperina contenuta nel pepe può aumentare anche di 20 volte l’assorbimento della curcumina.
  • L’assunzione può avvenire attraverso integratori oppure anche aggiungendo la curcuma nei condimenti e nelle pietanze. Un’occasione per provare nuovi sapori che fanno bene alla salute.

In conclusione, è importante sottolineare che la ricerca richiede ancora del tempo per approfondire i potenziali effetti benefici della curcuma con studi sull’uomo. Questo approfondimento è fondamentale per poter sviluppare delle raccomandazioni ad hoc sull’impiego di curcuma e curcumina. Al momento è importante orientarsi su un’alimentazione che sia varia e l’aggiunta di curcuma può essere fatta in risposta, principalmente, al desiderio di insaporire e arricchire le pietanze.

fonti

Cleveland Clinic. 6 health benefit of turmeric.

Harvard Medicine. Turmeric benefits: A look at the evidence.

Johns Hopkins Medicine. Turmeric Benefits.

Memorial Sloan Kettering Cancer Center. The Truth About Turmeric and Cancer.

NIH-NCI. Curcumin (Curcuma, Turmeric) and Cancer (PDQ®)–Health Professional Version.

New Scientist. Do turmeric and curcumin have any actual health benefits?

Cozmin M, et al. Turmeric: from spice to cure. A review of the anti-cancer, radioprotective and anti-inflammatory effects of turmeric sourced compounds. Front Nutr. 2024 May 28;11:1399888. doi: 10.3389/fnut.2024.1399888.

El-Saadony MT, et al. Impacts of turmeric and its principal bioactive curcumin on human health: Pharmaceutical, medicinal, and food applications: A comprehensive review. Front Nutr. 2023 Jan 10;9:1040259. doi: 10.3389/fnut.2022.1040259.

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