Deodoranti, antitraspiranti e tumore: falsi miti o realtà?
Da alcuni decenni circolano voci sulla presunta pericolosità di deodoranti e prodotti antitraspiranti (che bloccano il sudore): si pensa infatti che questi prodotti possano essere legati a un aumento del rischio di tumore del seno. In realtà, in linea generale, non esistono dati scientifici forti a dimostrazione di tale legame nell’uomo e gli studi finora condotti hanno prodotto risultati estremamente discordanti, soprattutto a causa della natura stessa del disegno sperimentale. In molti casi si tratta infatti di studi condotti su piccole popolazioni o di studi retrospettivi, che magari si basano sui ricordi dei partecipanti e non su misurazioni precise o scientifiche. Da non dimenticare poi che il tumore del seno è una patologia molto complessa e il rischio di svilupparlo dipende da molteplici fattori sia ambientali sia genetici.
Alluminio e parabeni sotto accusa
Alla base della preoccupazione di alcuni esperti, trasmessa poi anche ai consumatori, ci sono due sostanze specifiche: alluminio e parabeni, che possono essere presenti in diversi prodotti, inclusi deodoranti e antitraspiranti.
Più in dettaglio, l’alluminio è presente negli antitraspiranti proprio con la funzione di bloccare i pori e di conseguenza la fuoriuscita di sudore (traspirazione). Dal momento che alcuni studi condotti in vitro hanno mostrato un effetto infiammatorio dell’alluminio e un possibile impatto sui recettori degli estrogeni, è sorto il dubbio che applicare sulla pelle prodotti contenenti alluminio potesse aumentare il rischio oncologico. Gli estrogeni infatti giocano un ruolo di primo piano nello sviluppo di diversi tipi di tumore al seno e l’alluminio potrebbe avere un effetto “metalloestrogenico”, ovvero agire come un estrogeno. La realtà è che la percentuale di alluminio che penetra attraverso la pelle è estremamente bassa (0,00192%), persino più bassa di quella con la quale veniamo in contatto attraverso altre fonti (per esempio il cibo) e la probabilità che questa dose si traduca in un aumento del rischio è estremamente bassa.
I parabeni sono invece sostanze utilizzate come additivi alimentari e come conservanti nei cosmetici per via delle loro proprietà antibatteriche e antifungine. Anche in questo caso il legame con il potenziale rischio di tumore passa attraverso gli estrogeni e i loro recettori: la struttura dei parabeni è infatti simile a quella degli estrogeni. I dati disponibili non mostrano legami specifici tra parabeni contenuti in deodoranti e traspiranti e sviluppo di tumore del seno e non bisogna dimenticare che, pur essendo simili agli estrogeni, i parabeni sono molto meno potenti e la probabilità di un loro ruolo nel rischio di tumore del seno è estremamente bassa.
In conclusione, le evidenze ad oggi disponibili non mostrano nessun particolare rischio oncologico aggiuntivo nell’impiego di deodoranti e antitraspiranti anche regolarmente, nemmeno per il tumore del seno.
In commercio esistono molti tipi di prodotti, anche senza alluminio o parabeni. Leggendo bene le etichette è quindi possibile scegliere quale prodotto si predilige.
Deodoranti e rischio di tumore: Vero o falso?
Falso. Le ghiandole sudoripare servono per raffreddare il corpo, non per eliminare le tossine e i nodi linfatici non sono collegati alle ghiandole sudoripare. Le sostanze cancerogene o i “rifiuti” vengono eliminati dal corpo principalmente attraverso il fegato e i reni, finendo nelle urine e nelle feci.
Non Provato. Non ci sono prove consolidate che ciò accada. I tagli da rasoio possono aumentare il rischio di infezione, ma è improbabile che questo rappresenti una fonte significativa di cancerogeni che raggiungono le cellule mammarie.
Falso. Circa la metà dei tumori del seno si sviluppa in questo quadrante semplicemente perché contiene la maggior parte del tessutomammario.
Falso. Gli uomini hanno un rischio di cancro del seno molto inferiore principalmente a causa della minore quantità di tessuto mammario e della scarsa produzione di estrogeni. La presenza di peli a livello delle ascelle non è collegata al rischio.
