Smalto semipermanente e gel unghie: come funzionano le lampade UV
La manicure che utilizza smalti e gel per unghie “semipermanenti” è diventata estremamente popolare negli ultimi anni perché permette di ottenere unghie resistenti ed esteticamente molto belle ed elaborate e con una durata dello smalto maggiore rispetto alle tecniche più tradizionali.
Dal momento che per “fissare” (in gergo tecnico “polimerizzare”) lo smalto si utilizzano speciali lampade che emettono raggi ultravioletti (UV), e nello specifico raggi UVA, alcuni esperti si sono però interrogati sul possibile rischio per la salute legato all’esposizione delle mani a questi raggi, con particolare attenzione al rischio di melanoma.
I dati oggi disponibili sembrano rassicuranti, ma non escludono del tutto il rischio. Sapere cosa c’è dietro una manicure perfetta è fondamentale per chi vuole curare l’estetica senza rinunciare alla salute.
Raggi UV, lampade e danni al DNA: cosa dice la scienza
L’esposizione eccessiva ai raggi UV è pericolosa per la salute. Lo conferma l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione che li classifica nel gruppo 1, ovvero come agenti sicuramente cancerogeni per l’uomo, e lo ricordano i medici che raccomandano di utilizzare creme con filtri protettivi quando ci si espone al sole. Attenzione però, i raggi UV non sono tutti uguali, e il danno che possono arrecare all’organismo dipende da diversi fattori, come il tipo di raggio ultravioletto (UVA, UVB, UVC) e il tempo di esposizione.
Le lampade utilizzate per fissare lo smalto emettono raggi UVA: rappresentano circa il 90% dei raggi ultravioletti che raggiungono la superficie terrestre e sono in grado di penetrare in profondità nella pelle, fino nel derma, e possono anche danneggiare il DNA.
Proprio i dati sull’impatto di questi raggi sul DNA riportati in uno studio sulla rivista Nature Communication nel 2023 hanno riacceso il dibattito sulla sicurezza di questo tipo di manicure. Lo studio in questione ha infatti mostrato che l’esposizione a raggi UVA causa stress ossidativo e aumenta alcune specifiche alterazioni del DNA. Questi risultati fanno senza dubbio riflettere, ma devono essere letti con attenzione e, soprattutto, devono essere posti nel giusto contesto. Innanzitutto, si tratta di dati ottenuti su modelli cellulari che, per quanto vicini alla realtà, difficilmente possono replicarla in tutto e per tutto. Inoltre, le cellule sono state esposte a raggi UV per 20 minuti, un tempo decisamente superiore rispetto a quello necessario per asciugare lo smalto.
Come dicono gli stessi autori, servono studi epidemiologici ampi per quantificare con precisione il rischio di cancro della pelle in chi utilizza i fornetti a UV per fissare lo smalto delle unghie.
A conti fatti non è semplice in questo contesto quantificare il rischio anche perchè il livello di radiazione UVA varia notevolmente a seconda dello strumento utilizzato, così come variano i tempi di esposizione, che negli strumenti più moderni si sono notevolmente ridotti nel tempo, tanto che in alcuni casi di parla di secondi e non di minuti.
Lampade UV per unghie e tumore della pelle: il rischio è reale?
Per prevenire il tumore della pelle nella zona delle mani bisogna quindi rinunciare a questa manicure? Ad oggi la risposta breve a questa domanda è no, dal momento che i dati disponibili mostrano che l’eventuale rischio di sviluppare un tumore della pelle a causa delle radiazioni UVA dei fornetti per l’asciugatura delle unghie è piuttosto basso, ma non è nullo. Da ricordare poi che l’eccessiva esposizione a raggi UV può causare invecchiamento precoce della pelle.
Detto ciò, il principio di precauzione resta una strategia vincente: di fronte all’incertezza dei dati è meglio adottare misure protettive.
Manicure con gel e salute: come ridurre l’esposizione ai raggi UVA
Eccone alcune, efficaci e semplici da attuare quando si parla di smalto per unghie e raggi UVA:
| Limita la frequenza | Riserva a occasioni speciali la manicure con gel e smalti che richiedono l’uso di UV |
| Usa la protezione solare | Applica una crema solare ad ampio spettro e resistente all’acqua (escludendo l’unghia) circa 20 minuti prima della seduta dall’estetista |
| Indossa guanti anti-UV | Utilizza guanti in materiale resistente agli UV con fori a livello dei polpastrelli per esporre solo le unghie |
| Scegli tecniche alternative | Scegli smalti “classici” che si asciugano all’aria e non con UV, magari optando per quelli a lunga durata |
