Dal momento del concepimento e fino al compimento del secondo anno di vita del bambino. Sono i cosiddetti “primi 1000 giorni”, un periodo fondamentale per determinare la salute futura del piccolo e una irripetibile finestra di opportunità nella quale le scelte di stile di vita dei genitori possono davvero fare la differenza.
- I primi 1000 giorni rappresentano un periodo critico per porre le basi della salute di tutta la vita.
- L’alimentazione dei genitori e del bambino è uno dei fattori modificabili sui quali puntare perché ha impatto enorme sul corretto sviluppo fisico e mentale del piccolo.
- Durante gravidanza e allattamento vanno evitati fumo, alcol e droghe, facendo attenzione anche all’esposizione al fumo passivo.
- Attività fisica e gioco attivo sono strumenti importanti per la prevenzione dell’obesità futura.
- Oltre allo sviluppo fisico e cognitivo è necessario prestare attenzione anche alla crescita emotiva del piccolo creando legami affettivi forti e prestando attenzione alla salute mentale dei genitori.
1000 giorni per porre le basi della salute futura
Cosa si intende esattamente per “primi 1000 giorni” e cosa succede in questo lasso temporale?
- Concepimento e gravidanza: circa 270 giorni nei quali si formano gli organi e avviene la programmazione epigenetica, ovvero modifiche “superficiali” del DNA che regolano l’espressione dei geni senza alterare la sequenza del DNA stesso.
- Primi 2 anni di vita del bambino: 730 giorni nei quali si sviluppano il sistema immunitario e il microbiota e si creano i legami di attaccamento con i genitori e con altre persone. In questi due anni si assiste inoltre al consolidamento delle capacità motorie, del linguaggio e delle abitudini alimentari.
Il periodo che va dal concepimento e fino al compimento del secondo anno di vita del bambino è un momento senza eguali nell’arco della vita di una persona: in questa fase, infatti, si assiste alla formazione e allo sviluppo degli organi e delle loro funzioni e questa crescita avviene a un ritmo estremamente rapido. Ciò vale anche per il cervello e le funzioni cognitive che, come quelle fisiche, dipendono strettamente dagli stimoli ricevuti dall’esterno come nutrizione, esposizione a sostanze inquinanti o rapporti, relazioni e legami affettivi. I dati di numerosi studi mostrano che un ambiente favorevole che include per esempio alimentazione sana in gravidanza e allattamento al seno, influenza positivamente la salute metabolica futura, riducendo il rischio di sviluppare patologie come obesità e diabete, mentre un ambiente sfavorevole aumenta la vulnerabilità a diverse patologie sul lungo periodo.
La teoria delle origini embrio-fetali delle malattie complesse (DOHaD) va ancora più a fondo nell’analisi del legame tra stimoli ricevuti nei primi 1000 giorni e salute futura, arrivando fino al DNA. Secondo questa teoria, infatti, tali stimoli sono in grado di modificare anche alcuni aspetti epigenetici del DNA del feto e del bambino. Queste modifiche rappresentano a tutti gli effetti una “programmazione” e un adattamento ai diversi fattori ai quali il feto e il bambino sono esposti.
A tavola nei primi 1000 giorni
Gli esperti del World Food Programme (WFP) spiegano che, nel corso dei primi 1000 giorni, “un’alimentazione corretta ha un impatto positivo fondamentale, mentre un’alimentazione scorretta può avere conseguenze negative che durano per tutta la vita”.
La malnutrizione, che non è necessariamente conseguenza della mancanza di cibo, ma anche di una scorretta alimentazione, rappresenta ancora oggi un grande problema di salute pubblica a livello globale. Nelle nazioni più povere, questa malnutrizione rappresenta un fattore di rischio di decesso dei bambini e, più in generale, può avere conseguenze negative sulla salute futura, aumentando il rischio di sviluppare malattie croniche, e sul benessere sociale, compromettendo per esempio il rendimento scolastico dei bambini e la loro successiva affermazione lavorativa da adulti.
Investire sull’alimentazione nei primi 1000 giorni conviene: ogni dollaro investito nell'alimentazione durante questo periodo produce un ritorno di 16 dollari. Come spiega il WFP, pochi interventi garantiscono un ritorno così elevato, che in questo caso è legato in buona parte alla riduzione dei costi sanitari.
È importante notare che l’attenzione alla corretta alimentazione deve partire già prima del concepimento, per esempio con l’assunzione quotidiana di acido folico (0,4 mg) da parte delle donne in età fertile che non escludono la possibilità di una gravidanza al fine di prevenire malformazioni come la spina bifida nel nascituro. Importanti per la futura mamma anche il mantenimento di un peso nella norma e una dieta varia, ricca di nutrienti come lo iodio che supporta lo sviluppo cognitivo del bambino e al contempo priva di alcol.
Dopo la nascita del piccolo, entrano in gioco altri fattori come l’allattamento al seno che gli esperti consigliano di portare avanti come alimentazione esclusiva per i primi 6 mesi, la supplementazione di vitamina D per il bambino e il corretto svezzamento, con particolare attenzione a non eccedere con le aggiunte di zucchero e sale per non aumentare il rischio di obesità e ipertensione future.
Buone abitudini per la salute di corpo e mente
Oltre all’alimentazione, sono tante le azioni che si possono mettere in campo per migliorare il proprio stile di vita e porre le basi per proteggere la salute di genitori e figli.
- Attività fisica e gioco: le madri sono incoraggiate a praticare attività fisica moderata (come nuoto o camminata) durante la gravidanza, salvo controindicazioni mediche, per migliorare il benessere psicofisico e contenere l'aumento di peso. Per quanto riguarda i bambini piccoli, è fondamentale incoraggiare il movimento spontaneo e il gioco libero all'aperto.
- Fumo: i genitori dovrebbero astenersi dal fumo, poiché il fumo passivo (anche quello “di terza mano”, come i residui sui vestiti) aumenta il rischio di problemi respiratori, asma e persino di morte in culla (SIDS) nel neonato.
- Uso di dispositivi elettronici: si raccomanda di evitare l’esposizione a TV, smartphone e tablet prima dei due anni. Alla base di questa raccomandazione c’è il possibile impatto negativo di questa esposizione sullo sviluppo neurocognitivo e la qualità del sonno.
- Screening e vaccinazioni: le vaccinazioni e gli screening neonatali sono efficaci strumenti di prevenzione primaria e secondaria, che proteggono il bambino evitando malattie infettive gravi e garantendo la diagnosi precoce di problemi congeniti.
- Benessere emotivo: è fondamentale che entrambi i genitori collaborino alla costruzione di un legame affettivo sicuro (bonding) con il bambino e la creazione di una relazione ricca di stimoli positivi. Importante anche prestare attenzione alla salute mentale dei genitori che, se compromessa, può influenzare negativamente anche la capacità di prendersi cura del piccolo.
- Ambiente: garantire un ambiente domestico sicuro è fondamentale. Attenzione quindi all’uso di detergenti o sostanze chimiche troppo aggressive, alla qualità dell’aria e all’esposizione a interferenti endocrini che possono alterare il sistema ormonale in crescita.
Il documento “Investire precocemente in salute: azioni e strategie nei primi mille giorni di vita”, pubblicato dal Ministero della Salute, contiene numerosi approfondimenti e informazioni utili anche per i futuri genitori (e i neo-genitori) che vogliono impegnarsi attivamente “per la protezione e promozione della salute dei bambini e delle generazioni future”.
