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Virus e batteri causano il cancro?

Come diabete e malattie cardiovascolari, il cancro fa parte delle cosiddette malattie non trasmissibili, ovvero che non sono “contagiose”. In altri termini un tumore non può essere trasmesso ad altre persone attraverso il contatto diretto o la vicinanza, come invece accade per le malattie legate a infezioni da parte di virus (ad esempio quelli di influenza o epatite) o batteri (come lo Streptococcus pneumoniae, meglio noto come pneumococco e responsabile della polmonite).

Nonostante il cancro non sia trasmissibile, le ricerche hanno mostrato che alcuni microrganismi e le infezioni da essi causate possono a tutti gli effetti aumentare il rischio di sviluppare tumori. Tra questi ce ne sono di particolarmente noti, come i virus dell’epatite B e C (HBV e HCV) o il papillomavirus umano (HPV) e altri meno conosciuti ma potenzialmente in grado di aumentare il rischio, come il virus di Epstein-Barr (EBV).

Le infezioni che aumentano il rischio di tumore

Nelle sue valutazioni sul potenziale cancerogeno di diverse sostanze e organismi l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato oltre una decina di microrganismi nel Gruppo A, ovvero come “cancerogeno per l’uomo”. L’elenco include alcuni virus dell’epatite (HBV, HCV e HDV), diversi sottotipi del papillomavirus umano (HPV), il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e il virus HTLV-1 (Human T-lymphotropic virus type 1). Oltre a questi, anche il batterio Helycobacter pylori è incluso nell’elenco. Inoltre, anche alcuni vermi parassiti dai nomi difficili da pronunciare (Clonorchis sinensis, Opisthorchis viverrini e Schistosoma haematobium) sembrano essere collegati ad un aumento del rischio di insorgenza di tumori.

Dal punto di vista epidemiologico, secondo quanto riportato nel database GLOBOCAN, si stima che nel mondo circa 2,2 milioni di casi di tumore siano attribuibili a infezioni. La maggior parte delle infezioni alla base di questi tumori sono causate da Helicobacter pylori (850.000 casi), papillomavirus(730.000 casi), virus dell’epatite B (380.000 casi) e dell’epatite C (170.000 casi). Da notare che la distribuzione di questi tumori non è uguale dappertutto: a livello geografico, in Europa e nell’Asia occidentale è almeno tre volte più basso rispetto all’Asia orientale e all’Africa sub-Sahariana. Un terzo dei casi totali di tumori legati alle infezioni si registra in Cina, a causa soprattutto dell’infezione da virus dell’epatite B. Inoltre, anche il reddito nazionale ha un peso e l’impatto di questi tumori è più che raddoppiato nei paesi a basso reddito rispetto a quelli ad alto reddito.

Helicobacter pylori (H. pylori)

H. pylori è un batterio che causa infezione a livello dello stomaco. È piuttosto comune, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, e si stima che oltre la metà della popolazione mondiale entri in contatto con il batterio nel corso della vita. L’infezione spesso non porta conseguenze per la salute, ma in alcuni casi può causare disturbi che necessitano di un trattamento medico specifico.

Come si trasmette l'Helicobacter pylori

Le modalità di trasmissione del batterio non sono ancor del tutto note. Si trasmette probabilmente per via orale o oro-fecale, spesso durante l’infanzia, attraverso cibo e acqua contaminati oppure attraverso contatti stretti.

Come è legato al cancro l'Helicobacter pylori

L’infezione cronica da H. pylori è causa di uno stato infiammatorio continuo dello stomaco e può portare a: gastrite cronica, ulcera gastrica, tumore dello stomaco, linfoma gastrico MALT. È uno dei principali fattori di rischio modificabili per il cancro gastrico.

Come si cura l'Helicobacter pylori

L’infezione può essere eradicata con una terapia con due antibiotici della durata di circa due settimane associata a farmaci che riducono l’acidità gastrica. Dopo la cura, è spesso previsto un test di controllo.

Come si previene l'Helicobacter pylori

  • Vaccino. Attualmente non esiste un vaccino per la prevenzione primaria dell’infezione.
  • Diagnosi precoce. La diagnosi può essere effettuata attraverso diversi tipi di test che possono essere invasivi o non invasivi. Nel primo caso si esegue una gastroscopia con l’eventuale prelievo di una biopsia. Questi test sono indicati per guardare lo stato generale dello stomaco. Le analisi non invasive sono preferibili e comprendono il test del respiro (breath test) e la ricerca degli antigeni nelle feci,, e in alcuni casi anche la ricerca degli anticorpi specifici per il batterio.

La diagnosi precoce insieme al corretto trattamento, resta fondamentale per evitare le conseguenze più gravi.

  • Buone abitudini. È importante lavarsi bene le mani prima di mangiare o dopo essere stati in bagno e prestare attenzione alle regole di igiene nella preparazione e nel consumo dei cibi.

Papillomavirus umano

L’HPV è un virus molto diffuso, tanto che entra la maggior parte della popolazione entra in contatto con questo microrganismo nel corso della vita. Spesso l’infezione si risolve spontaneamente, senza lasciare traccia, ma in alcuni casi il virus rimane nell’organismo a lungo causando alterazioni delle cellule che nel tempo possono dare origine a un tumore. Tra l’infezione e lo sviluppo delle lesioni precancerose cervicali possono passare diversi anni e per questa ragione la costanza nei controlli è fondamentale.

Come si trasmette il Papillomavirus umano

L’HPV si trasmette principalmente per via sessuale, attraverso contatti pelle-pelle e mucose durante rapporti vaginali, anali o orali.

Come è legato al cancro il Papillomavirus umano

Esistono oltre 200 tipi di HPV e solo alcuni sono considerati ad alto rischio (per esempio HPV 16 e 18), cioè aumentano il rischio di sviluppare un tumore. La presenza dell’infezione di uno di questi tipi di HPV è fortemente associata al tumore della cervice uterina, ma anche ad altri tumori dell’area genitale (dell’ano, del pene, della vagina e della vulva) e della regione testa-collo (orofaringe).

Come si cura il Papillomavirus umano

Nella maggior parte dei casi l’infezione regredisce spontaneamente. Le lesioni precancerose possono essere individuate e trattate precocemente, mentre i tumori legati al virus HPV-correlati vengono trattati con chirurgie, radioterapia e/o chemioterapia e diversi regimi che vengono definiti per ciascun singolo caso.

Come si previene il Papillomavirus umano

  • Vaccino. Contro l’HPV esiste un vaccino diretto contro i 9 tipi di HPV ed è raccomandato anche in Italia. Nel nostro paese la vaccinazione è offerta gratuitamente a ragazze e ragazzi di 11 anni e la possibilità di vaccinarsi gratuitamente resta valida per gli uomini almeno fino ai 18 anni e per le donne almeno fino ai 26 anni.
  • Screening. In Italia è attivo un programma di screening nazionale per il tumore della cervice uterina rivolto a tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni. Esistono due tipi di test: il Pap test che trova lesioni pretumorali o tumorali e l’HPV test che ricerca la presenza dei virus. Buone abitudini. L’uso del preservativo durante i rapporti sessuali riduce il rischio, ma non lo elimina del tutto. Altri fattori di rischio sono il fumo di sigaretta (che riduce la capacità del sistema immunitario di eliminare il virus) e il numero elevato di partner sessuali.

Virus dell’epatite B e C

I virus dell’epatite (se ne conoscono 5: A, B, C, D ed E) hanno in comune che possono infettare le cellule del fegato e causano uno stato di infiammazione. In genere questi virus causano un’infezione acuta che si risolve in breve tempo. Tuttavia, i virus dell’epatite B (HBV), C (HCV) e D (HDV) possono anche causare infezioni croniche che durano tutta la vita aumentando il rischio di patologie del fegato, incluso il cancro. È curioso sottolineare che l’epatite D può colpire solo chi è già infettato dal virus HBV, necessario perché HDV possa sopravvivere nell’organismo.

Come si trasmettono i virus dell'epatite B e C

I virus dell’epatite B e C si trasmettono, con alcune differenze, principalmente attraverso il contatto con sangue o fluidi corporei di una persona infetta tramite attrezzature non sterilizzate per tatuaggi o interventi medici. In particolare, HBV, e in alcuni casi anche HCV, può essere trasmesso per via sessuale. Inoltre, per il virus HBV è possibile la trasmissione da madre a figlio durante il parto.

Come sono legati al cancro i virus dell'epatite B e C

L'infezione cronica da epatite B o C causa un'infiammazione prolungata che può danneggiare il fegato portando a una condizione chiamata cirrosi. In questo contesto aumenta il rischio di tumore del fegato. Recenti studi hanno confermato che anche il virus dell’epatite D è cancerogeno e aumenta il rischio di tumore del fegato fino a sei volte rispetto alla sola infezione da HBV. Inoltre, HCV e HBV sono stati collegati a un maggior rischio di linfoma non-Hodgkin.

Come si curano i virus dell'epatite B e C

Contro l’epatite B e C sono disponibili farmaci antivirali molto efficaci, in grado di ridurre la replicazione del virus e il danno al fegato e, nel caso del virus HCV, di eliminare in pochi mesi la malattia.

Come si prevengono i virus dell'epatite B e C

  • Vaccino. Contro l’HBV esiste un vaccino obbligatorio dal 1991, somministrato al secondo mese di età, mentre non è disponibile un vaccino contro il virus dell’epatite C.
  • Screening. Poiché queste infezioni sono spesso silenziose, sottoporsi a un test del sangue è l'unico modo per scoprire se si è stati contagiati.
  • Misure profilattiche. È bene prestare attenzione alle norme igieniche (sterilizzazione degli strumenti chirurgici e per i trattamenti estetici, l’utilizzo di materiali monouso) e a proteggersi in caso di rapporti sessuali a rischio.

Virus di Epstein-Barr (EBV)

Il virus di Epstein-Barr (EBV) appartiene alla famiglia degli herpes virus. È estremamente comune, tanto che si stima che oltre il 90% delle persone nel mondo venga infettato nel corso della vita. Se contratto durante l’infanzia, spesso non causa sintomi; se invece l’infezione avviene durante l’adolescenza o l’età adulta, può manifestarsi come mononucleosi infettiva, popolarmente nota come “malattia del bacio”. Una caratteristica fondamentale dell’EBV è che, una volta contratto, rimane nel corpo per tutta la vita in uno stato latente (dormiente).

Come si trasmette il virus di Epstein-Barr (EBV)

Il virus EBV si trasmette principalmente attraverso lo scambio di saliva (tramite baci, ma anche condividendo posate o bicchieri) e altri fluidi corporei.

Come è legato al cancro il virus di Epstein-Barr (EBV)

Nella quasi totalità dei casi, l’infezione da EBV non causa problemi gravi e lo sviluppo di un tumore si verifica solo in rari casi. Gli studi hanno comunque mostrato un possibile incremento del rischio di sviluppare alcuni tumori, in particolare carcinoma nasofaringeo e linfomi e tumore gastrico.

Come si cura il virus di Epstein-Barr (EBV)

Non esiste un trattamento in grado di eliminare il virus dall’organismo. Nel caso di mononucleosi è comunque possibile assumere farmaci per limitare i sintomi.

Come si previene il virus di Epstein-Barr (EBV)

Attualmente non è disponibile un vaccino contro EBV ed è molto difficile prevenire l’infezione dal momento che il virus è estremamente diffuso e spesso non causa alcun sintomo.

Virus dell’immunodeficienza umana (human immunodeficiency virus, HIV)

L’HIV è un virus che attacca e distrugge specifiche cellule del sistema immunitario. Se l'infezione non viene trattata, il sistema immunitario continua a indebolirsi fino a non essere più in grado di proteggere l'organismo da malattie e infezioni che normalmente non colpirebbero una persona sana. Questa fase avanzata dell'infezione è nota come AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita).

Come si trasmette l'HIV

Il virus si trasmette attraverso lo scambio di fluidi corporei infetti (sangue o fluidi sessuali) o da madre a figlio durante il parto o l’allattamento al seno. L’HIV non si trasmette con i contatti quotidiani come baci, abbracci, strette di mano, né tramite la saliva, le lacrime o il sudore. Inoltre, è fondamentale tenere presente la formula U=U (undetectable=untransmittable): questa formula indica che una persona che assume regolarmente la terapia e ha livelli di virus non rilevabili (undetectable) nel sangue non può trasmettere l’infezione (untransmittable) ai partner.

Come è legato al cancro l'HIV

L’HIV non causa il cancro direttamente, ma l’indebolimento del sistema immunitario apre la strada a infezioni da parte di altri microrganismi oncogeni (che possono causare tumori). I principali tumori legati all'HIV, un tempo definiti “indicativi di AIDS”, sono: Sarcoma di Kaposi (legato al virus HHV-8), linfomi non-Hodgkin e tumore della cervice uterina (causato dal Papilloma virus). Per le persone con infezione da HIV aumenta inoltre il rischio di sviluppare altri tumori come quelli di polmone, fegato e ano.

Come si cura l'HIV

Attualmente non esiste una terapia in grado di eliminare definitivamente il virus, ma l’infezione può essere gestita come una malattia cronica grazie alla terapia antiretrovirale (ART), una combinazione di farmaci assunti quotidianamente che impediscono al virus di replicarsi. Grazie alla ART le persone che vivono con HIV possono condurre una vita normale e hanno un’aspettativa di vita simile a quella della popolazione generale.

Come si previene l'HIV

  • Vaccino. Attualmente non è disponibile un vaccino contro l’HIV, ma è fondamentale vaccinarsi contro altri virus oncogeni come HPV e HBV.
  • Screening. È fondamentale che le persone a rischio si sottopongano regolarmente a screening per il tumore anale ed eseguano il test per la ricerca di HPV (Pap-test e test HPV).
  • Misure profilattiche. Oltre all’utilizzo del preservativo, sono disponibili trattamenti di profilassi pre- e post-esposizione al virus che possono essere assunti in caso di contatti a rischio.
  • Stile di vita. Se si hanno comportamenti a rischio, è bene effettuare controlli regolari per le malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre, smettere di fumare e limitare o eliminare l’alcol sono due strategie di prevenzione importanti.
fonti

Cancer Research UK. Can infection with EBV, HIV, hepatitis or parasites cause cancer? (2024)

Cancer Research UK. Does HPV cause cancer? (2024)

Cancer Research UK. Does H.pylori cause cancer? (2024)

American Cancer Society. HIV Infection and Cancer (2022)

American Cancer Society. Infections that Can Lead to Cancer (2016)

GLOBOCAN – Cancers Attributable to Infections.

de Martel C, et al. Lancet Glob Health. 2020 Feb;8(2):e180-e190.

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