Si celebra con un evento alla Camera il trentennale della ricerca con cui Umberto Veronesi ha rivoluzionato la cura del cancro al seno.

30 anni di ricerca per la salute della donne

Trent’anni fa, nel 1981, appariva sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine la ricerca, firmata da Umberto Veronesi, che ha rivoluzionato l’oncologia mondiale, segnando uno dei progressi medico-scientifici italiani più importanti degli ultimi 50 anni. Veronesi  ha dimostrato che i tumori del seno di piccole dimensioni (quindi diagnosticati precocemente) possono essere trattati con la stessa efficacia conservando il seno, invece che asportandolo integralmente, come era allora prassi in tutto il mondo.

La  cura dei tumori cambiò volto: era la fine dei trattamenti eccessivi che devastavano il corpo e la mente, e l’inizio dell’era della integrità corporea e la qualità di vita come principio guida nelle decisioni terapeutiche. 

Non si trattò tuttavia solo di un fatto estetico, ma di un’azione profonda sulla guaribilità della malattia: se quarant’anni fa guariva solo il 40% delle donne malate, oggi guarisce l’85%. Se il tumore del seno resta quindi tuttora un problema socio-sanitario prioritario - in Italia colpisce ogni anno circa 45.000 donne, si ammala cioè una donna su nove - è anche il tumore contro il quale si sono ottenuti i risultati più significativi.

Il 6 dicembre a Roma, nell’Aula dei gruppi parlamentari, la cerimonia pubblica sarà l’occasione per delineare insieme ai protagonisti – le donne, la ricerca, i medici – il futuro di questo percorso.

Saranno presenti molte testimonial, che hanno vissuto in prima persona l’esperienza della malattia oppure che hanno scelto  di impegnarsi per la protezione della salute femminile.

 

Informazioni:

6 dicembre, ore 11.30

Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari

Via Campo di Marzio 78, Roma

La partecipazione è libera, sino ad esaurimento posti.

Registrazione obbligatoria: tel. 06 68801242, info.roma@fondazioneveronesi.it