Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca del Cra-Nut (il Centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), qual è il vantaggio più significativo che trarranno i consumatori dall’introduzione delle nuove etichette?
«L’abbinamento della lista degli ingredienti alla tabella nutrizionale darà l’idea dei singoli apporti e di come questi influiscano sul bilancio energetico quotidiano. Con la nuova etichetta anche chi è allergico e chi esclude alcuni ingredienti dalla dieta per ragioni etiche avrà modo di non sbagliare».
Una tabella nutrizionale più completa può contribuire a rendere più salubre il profilo degli alimenti confezionati?
«Senza ombra di dubbio. Questo ulteriore sforzo in termini di trasparenza obbligherà i produttori a diventare più competitivi e immettere sul mercato alimenti più adatti a quelle che sono le richieste dei consumatori. Oggi c’è l’abitudine diffusa a mangiare in maniera più sana, per cui è prevedibile che questo orientamento condizioni in maniera decisa le scelte delle aziende alimentari».







