Una guida per orientare cittadini e operatori sanitari nell’uso corretto dei nuovi farmaci per il diabete di tipo 2 e l’obesità. L’ha pubblicata l’Agenzia Italiana del Farmaco per fare chiarezza su terapie sempre più diffuse, spesso al centro dell’attenzione anche per il loro impiego nella perdita di peso.
Il documento riguarda gli analoghi del GLP-1 e gli agonisti duali GIP/GLP-1, farmaci che negli ultimi anni hanno cambiato il trattamento di alcune patologie metaboliche. Sono medicinali efficaci, ma non privi di rischi. Per questo AIFA richiama l’attenzione sull’importanza della prescrizione medica, del controllo clinico e dell’uso all’interno delle indicazioni autorizzate.
Il messaggio è chiaro: questi farmaci non devono essere considerati una soluzione semplice per dimagrire né essere utilizzati per finalità puramente estetiche. Servono quando esiste un’indicazione clinica precisa e devono inserirsi in un percorso più ampio, che comprende anche alimentazione, attività fisica e monitoraggio medico.
NUOVI FARMACI PER DIABETE E OBESITÀ: COME FUNZIONANO
I farmaci analoghi del GLP-1 e gli agonisti dei recettori GIP/GLP-1 rappresentano un importante passo avanti nel trattamento di condizioni croniche come il diabete di tipo 2 e l’obesità, entrambe in aumento.
In Italia poco meno del 5% degli adulti tra i 18 e i 69 anni convive con il diabete. La percentuale cresce con l’età, fino a superare il 15-20% negli over 65. Parallelamente, il 43% della popolazione adulta è in eccesso di peso: il 33% è in sovrappeso e il 10% presenta obesità. Le due condizioni sono spesso collegate: il 71% delle persone con diabetepresenta anche un eccesso di peso.
Questi farmaci imitano l’azione di alcuni ormoni intestinali. Stimolano la secrezione di insulina in risposta ai pasti, rallentano lo svuotamento gastrico e agiscono sul sistema nervoso centrale contribuendo a ridurre la fame. In questo modo aiutano il controllo della glicemia e possono favorire la perdita di peso.
Tutti richiedono prescrizione medica. Nel diabete di tipo 2 alcuni sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, secondo le condizioni previste. Nella gestione dell’obesità o del sovrappeso con comorbidità, invece, i farmaci autorizzati per il controllo del peso non sono rimborsati e restano a carico del paziente.
CONSUMI IN FORTE CRESCITA
I dati raccolti da AIFA mostrano un aumento molto marcato dell’uso di questi medicinali negli ultimi anni, in particolare tra il 2020 e il 2024.
Per la sola semaglutide, agonista del recettore GLP-1, il numero di confezioni rimborsate dal Servizio Sanitario Nazionale è passato da circa 322 mila nel 2020 a oltre 4 milioni nel 2024. Nell’ultimo anno l’incremento è stato del 48,9%.
La crescita riguarda anche gli acquisti privati. Le confezioni di semaglutide acquistate a pagamento sono passate da circa 29.700 nel 2020 a oltre 326 mila nel 2024, con un aumento del 78,4% rispetto al 2023.
Nel 2024 è cresciuto in modo significativo anche l’uso dei medicinali specificamente autorizzati per il trattamento del peso, cioè per obesità o sovrappeso con comorbidità. L’aumento è stato del 142,8% rispetto ai farmaci contenenti le stesse molecole ma privi dell’indicazione ufficiale per la perdita di peso.
Questo andamento potrebbe indicare un utilizzo sempre più coerente con le indicazioni terapeutiche approvate. Ma conferma anche quanto questi farmaci siano entrati al centro della domanda di cura, tra bisogni clinici reali e rischio di uso improprio.
EFFETTI COLLATERALI E SICUREZZA
Come tutti i farmaci, anche gli analoghi del GLP-1 e gli agonisti GIP/GLP-1 hanno un profilo di sicurezza che richiede attenzione.
Gli effetti indesiderati più comuni riguardano l’apparato gastrointestinale. Possono comparire nausea, vomito, dolore addominale, diarrea e stipsi, soprattutto nelle prime fasi del trattamento e durante l’aumento progressivo della dose. Sono inoltre possibili cefalea, capogiri e affaticamento.
Tra gli eventi meno frequenti, ma clinicamente rilevanti, AIFA segnala la pancreatite acuta, che richiede la sospensione del trattamento e una valutazione medica. È stato osservato anche un aumento del rischio di patologie della colecisti, inclusa la formazione di calcoli biliari.
Per alcuni farmaci di questa classe, in particolare la semaglutide, studi epidemiologici hanno inoltre suggerito un possibile aumento del rischio di neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica. Si tratta di una rara condizione che può causare perdita della vista. In caso di diagnosi, la terapia deve essere interrotta e valutata dal medico.
AIFA richiama anche l’attenzione sulle interazioni farmacologiche. L’uso concomitante con insulina o altri farmaci antidiabetici può aumentare il rischio di ipoglicemia.
Un altro aspetto importante riguarda l’interruzione della terapia. Studi recenti indicano che, in assenza di un cambiamento stabile dello stile di vita, la sospensione del trattamento può portare a un rapido recupero del peso perso. È il cosiddetto effetto rebound, o “yo-yo”.
AIFA METTE IN GUARDIA DALL’AUTOMEDICAZIONE
Nella nuova guida AIFA ricorda che questi farmaci non devono essere utilizzati come una scorciatoia per perdere peso.
Il trattamento farmacologico deve sempre far parte di una strategia più ampia, che comprenda una dieta ipocalorica, l’attività fisica e un controllo medico regolare. Il medico deve valutare la risposta alla terapia tenendo conto dello stato di salute generale, delle eventuali patologie concomitanti, dell’età e degli altri farmaci assunti.
Il punto è distinguere l’uso clinico dall’uso estetico. Questi medicinali sono indicati per persone con diabete di tipo 2, obesità o sovrappeso associato a condizioni correlate al peso, non per perdere pochi chili senza una valutazione medica.
L’automedicazione e l’uso al di fuori delle indicazioni autorizzate, il cosiddetto uso off-label, possono comportare rischi per la salute. Possono inoltre contribuire a carenze di medicinali importanti per le persone con diabete che ne hanno reale necessità terapeutica.
ATTENZIONE AGLI ACQUISTI ONLINE
Un altro tema centrale riguarda l’acquisto online. Questi farmaci sono soggetti a prescrizione medica e devono essere acquistati solo attraverso canali autorizzati.
In Europa sono già state individuate versioni contraffatte di penne preriempite, tra cui falsi Ozempic, vendute attraverso social media o canali non ufficiali. Prodotti di questo tipo possono essere estremamente pericolosi perché non seguono la filiera distributiva legale, sottoposta a controlli di qualità, tracciabilità e farmacovigilanza.
AIFA segnala di aver ricevuto nel tempo diverse comunicazioni di gravi effetti collaterali dopo l’assunzione di prodotti acquistati sul web. Per questo è fondamentale diffidare delle offerte online e acquistare i medicinali esclusivamente attraverso i canali autorizzati.
Il messaggio finale della guida è netto: i nuovi farmaci per diabete e obesità sono una risorsa importante per chi ne ha realmente bisogno. Ma non sostituiscono uno stile di vita sano, non sono privi di effetti collaterali e non devono essere utilizzati senza prescrizione e controllo medico.


