Sono in crescita i casi di cefalea: secondo le ultime stime, la cefalea primaria in tutte le sue possibili forme (emicrania, a grappolo, tensiva) affligge tra il 60 e il 90% della popolazione con almeno un attacco nel corso di un anno.
In caso di manifestazioni sporadiche e/o occasionali, non causa grossi problemi, ma se gli episodi diventano frequenti e severi (dolorosi), può compromettere l'efficienza, la capacità lavorativa, i rapporti familiari e sociali con conseguenze anche pesanti sulla qualità della vita.
LA PATOLOGIA, CAUSE E FATTORI DI RISCHIO
Può durare da qualche minuto fino a molte ore o giorni, presentandosi soltanto sporadicamente (cefalea occasionale), più volte al mese (cefalea episodica) o in forma cronica (15 o più giorni al mese). La sensazione di dolore, comune a tutte, deriva presumibilmente da un difetto nella “comunicazione” tra cervello, nervi e vasi sanguigni del cranio che può riguardare alcune sostanze chimiche dell’organismo chiamate neurotrasmettitori.
Vi sono però anche altri fattori che possono influenzare la cefalea: per quella tensiva sono importanti anche un’aumentata attività muscolare di alcuni muscoli pericranici, situazioni di stress, fattori psico-affettivi, mentre in altri può essere provocata da alcuni stati patologici organici, di cui è un sintomo (cefalea secondaria) ma che si attenua o scompare con la cura della patologia.
Le forme primarie, ed in particolare l’emicrania, possono essere correlate ad una eccessiva sensibilità dei recettori, ad una riduzione di endorfine (sostanze implicate sia nella percezione del dolore che nel mantenimento di uno stato di benessere e tranquillità), ma anche ad una predisposizione genetica ereditaria.
Spesso, infatti, se uno dei genitori (in particolare la madre) ne soffre, i figli potrebbero essere più soggetti al disturbo. I principali fattori di rischio e scatenanti sono molteplici: elevati stress fisici ed emotivi, in particolare se cronici, eccessiva esposizione ai raggi solari, privazione di sonno, variazioni altimetriche troppo brusche, cambiamenti di clima, inquinamento atmosferico, luminoso o sonoro.
Nella donna, causa della cefalea, è anche il periodo mestruale (fase del ciclo in cui le crisi si manifestano più spesso), l’assunzione della pillola estro-progestinica, il periodo perimenopausale (quando gli ormoni non sono più ciclici ma hanno andamento fluttuante erratico). Non sono da sottovalutare alcune situazioni come i difetti della vista o di affaticamento degli occhi, situazioni infiammatorie nasali, per cui è sempre consigliata una visita specialistica.






