Almeno in Italia, il problema per adesso non sussiste: manca l’ok del Ministero della Salute, per cui non c’è - o non dovrebbe esserci - la possibilità di trovare insetti a tavola.
Ma si sa: i regolamenti, europei e nazionali, seguono spesso la scienza. E nei laboratori di prove sulla commestibilità degli artropodi se ne stanno facendo diverse, con risultati preliminari incoraggianti.
Grilli, cavallette, locuste e formiche compaiono già sulle tavole in Africa, Sud America e in alcuni Paesi orientali. E siccome la necessità di trovare nuove risorse alimentari incombe, la possibilità che gli insetti finiscano presto anche sulle nostre tavole è tutt’altro che da escludere.
Per ogni uomo, infatti, ci sarebbero sul pianeta quaranta tonnellate di insetti già disponibili.







