Superata l’infezione acuta, al crescere dei numeri complessivi, è in aumento la quota di persone reduci da Covid-19, ma alle prese con una sequela di sintomi. In molti casi, si è di fronte alla condizione che ha assunto il nome di Long-Covid. Pur non essendo Sars-CoV-2 un virus in grado di provocare un’infezione cronica, sono molte le testimonianze di chi afferma di non aver recuperato lo stato di forma con cui era abituato a convivere prima della malattia. E ciò nonostante le settimane o i mesi trascorsi dall’effettiva guarigione. Come già raccontato su queste colonne, lo spettro dei sintomi rilevabili a lungo termine è variegato. Tra questi rientrano quelli a carico dell’apparato digerente, che possono manifestarsi indipendentemente dalla gravità della malattia messa alle spalle.
Covid-19: i segni possono rimanere anche sull'apparato digerente
La diarrea e la perdita di appetito (soprattutto) possono comparire prima dei sintomi respiratori persistere per oltre un mese, nei pazienti guariti da Covid-19

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