Una volta contagiati da Sars-CoV-2, al di là dei sintomi della Covid-19 sviluppati, quali sono le probabilità di reinfettarsi nei mesi successivi? A questa domanda, finora, sono state date risposte provvisorie (in ragione del poco tempo trascorso). Servirà accumulare dati consistenti, prima di tirare le somme. Oggi però un primo passo, in questo senso, è stato compiuto. Il rischio, se si guarda ai 6-7 mesi che seguono l'infezione, è piuttosto basso. A confermarlo uno studio danese, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista The Lancet. Giovani e adulti possono considerarsi abbastanza al sicuro, che non vuol dire poter abbandonare la triade dei comportamenti mirati alla prevenzione del contagio (igiene delle mani, distanziamento sociale e uso delle mascherine). Meno invece gli anziani, in cui il grado di protezione garantito dal precedente contatto con il virus è sensibilmente più basso.
Covid-19: le reinfezioni sono rare, ma più frequenti tra gli over 65
Secondo uno studio danese, 8 persone su 10 che hanno avuto Covid-19 sono protette per sei mesi in caso di reinfezione da Sars-CoV-2. Ma la percentuale si dimezza negli anziani

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