Dona ora
Altre News

Covid-19: malattia sotto controllo grazie alla vaccinazione

I vaccini riducono fortemente l'impatto di Covid-19 diminuendo le probabilità di ricovero e decesso. Quando ci si infetta comunque la malattia risulta più blanda

I vaccini contro Covid-19 stanno permettendo di controllare la pandemia riducendo al minimo le conseguenze del virus sia sulla persona sia, di riflesso, sull'intero sistema sanitario nazionale. I dati parlando chiaro: nei vaccinati le probabilità di andare incontro a complicanze -anche in caso di infezione- da Covid-19 sono estremamente più basse rispetto ai non vaccinati. L'efficacia contro la malattia sintomatica sembra calare nel tempo ma quella contro la malattia grave rimane elevatissima. Ecco perché, una terza dose di vaccino, non sembra così scontata per tutti gli individui ma -numeri alla mano- solo per alcune particolari categorie di persone maggiormente a rischio.

IL CALO DELL'EFFICACIA

Nelle ultime settimane uno degli argomenti che più ha interessato la comunità scientifica -e il grande pubblico- è stato il presunto "calo dell'efficacia" dei vaccini oggi in commercio contro Covid-19. Diversi studi e dati provenienti un po' da tutto il mondo -Israele in primis- stanno indicando che nel tempo la capacità dei vaccini di evitare di sviluppare sintomi stia calando nel tempo. Ad esempio, negli over-60 di Israele, tale efficacia sarebbe calata dal 73% al 57%. Secondo invece i dati dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) su quanto sta accadendo in Italia, la riduzione c'è ma non così marcata. Pur essendoci diverse ipotesi sulla differente risposta tra Israele e altre nazioni simili all'Italia, c'è un dato in comune che lascia poco spazio alle interpretazioni: l'efficacia contro la malattia grave -intesa come probabilità di ospedalizzazione, ricovero in terapia intensiva e decesso- rimane estremamente elevata. Ad esempio, per quanto riguarda l'ospedalizzazione, siamo al 94%. Quanto all'efficacia nell'evitare il decesso, la percentuale arriva al 97%.

COSTANTE LA PROTEZIONE DA MALATTIA GRAVE E DECESSO

Certamente la vaccinazione, pur non essendo un'arma efficace al 100%, sta cambiando radicalmente l'impatto della pandemia. Nell'ultimo report dell'ISS c'è un dato su tutti che sta indicando la straordinaria efficacia dei vaccini ed è quello relativo al confronto tra le probabilità di finire ricoverati per Covid-19 tra chi si è vaccinato e chi no. Incrociando i dati relativi allo status vaccinale con quello dei ricoveri per positività a Sars-Cov-2 emerge che il tasso di ricovero nei non vaccinati è 9 volte più alto rispetto ai vaccinati completi (187,8 vs 21,1 ricoveri per 100.000 ab). Non solo, il tasso di ricoveri in intensiva è 15 volte più basso nei vaccinati (1,0 vs 14,6). Numeri importanti che si traducono anche sulla mortalità: il tasso di decesso è 15 volte più alto nei non vaccinati rispetto ai vaccinati completi (5,3 vs 0,3 per 100.000 abitanti). 

Fai una donazione regolare

Sostieni la ricerca, sostieni la vita

Frequenza di donazione
Importo della donazione