A breve l'EMA, l'Agenzia Europea per i farmaci, si pronuncerà sull’autorizzazione al vaccino Cominarty (Pfizer-BioNTech) per la fascia di popolazione tra i 5 e gli 11 anni. A fine ottobre l'FDA americana aveva già dato il via libera alla vaccinazione per questa fascia di età: negli USA, ad oggi, sono stati vaccinati oltre 3 milioni di bambini con almeno una dose.
Gli effetti avversi riscontrati in queste settimane sono stati minimi (febbre, mal di testa, dolore localizzato nella sede dell’iniezione) mentre le temute miocarditi che stanno interessando, in misura comunque minima, la fascia di età tra i 12 e i 17 (1-5 casi ogni 100.000 persone) non sembrano essere comparse nei bambini più piccoli. Gli studi clinici sui vaccini effettuati sulla popolazione tra i 5 e gli 11 anni hanno dato esiti positivi sia per quanto riguarda la sicurezza sia per l’immunogenicità (la capacità del vaccino di indurre un’adeguata risposta immunitaria): i dati preliminari mostrano infatti che il vaccino Pfizer è efficace al 90,7% tra i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni. In questa popolazione si somministra un terzo della dose somministrata negli adulti (10 microgrammi anziché 30 microgrammi) che risulta essere ben tollerato.
QUALI EFFETTI AVVERSI ASPETTARSI?
Uno dei grandi timori dei genitori sono gli effetti avversi del vaccino. Parliamo di febbre, mal di testa, problemi muscolari, scheletrici, disturbi al sistema nervoso. E problemi cardiaci. Le miocarditi e le pericarditi sono diventate lo spauracchio di questo vaccino, ma a vedere i dati i casi di miocardite nella popolazione 12-17 e i dati americani nella fascia 5-11, questi disturbi sono comunque rari. Al momento, analizzando i dati americani, non si sono riscontrate miocarditi nella popolazione più giovane (5-11 anni). In particolare, gli eventi avversi più frequentemente segnalati sono cefalea, astenia, febbre e reazioni locali nel sito di inoculazione.







