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Alimentazione

Adolescenti: ancora un no agli energy drinks

pubblicato il 25-08-2015
aggiornato il 14-06-2017

Un nuovo studio sconsiglia le bibite stimolanti per i giovanissimi, perché associate a problemi di sonno e al consumo di alcolici

Adolescenti: ancora un no agli energy drinks

Ancora sulle bibite energetiche o energy drink. L’ultimo studio, pubblicato su Sleep e avallato dall’Accademia americana di Medicina del sonno, informa che sia questi prodotti sia i problemi di sonno sono associati a un aumento del consumo di alcol tra gli adolescenti. «Le nostre ricerche suggeriscono che i teenagers probabilmente usino le bevande stimolanti, molto ricche di caffeina, per far fronte a problemi di perdita di sonno, e che sia i problemi di sonno sia l’uso di energy drink portano a ricorrere all’alcol», dichiara Wendy Troxel, esperta di comportamenti sociali, che ha guidato lo studio. Può essere che si crei un circolo vizioso: bere bicchieri di liquidi eccitanti che rendono reattivi e nervosi, tiene svegli, ma la mancanza di riposo pesa, si fa sentire, e induce a cercar rimedio nell’alcol. È solo una supposizione ma ha senso.

 

L’indagine della dottoressa Troxel ha preso in esame 2.500 adolescenti, metà maschi e metà femmine, di età media 16 anni, di diverse etnie. Una conferma ulteriore che gli energy drinks sono da riservare a soli consumatori adulti e in particolari condizioni.

 

Energy drink e alcol: perché il binomio è da evitare?

Serena Zoli
Serena Zoli

Giornalista professionista, per 30 anni al Corriere della Sera, autrice del libro “E liberaci dal male oscuro - Che cos’è la depressione e come se ne esce”.


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