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Alimentazione

Alimentazione e prevenzione con Fondazione Veronesi e Giro d'Italia: le carote

pubblicato il 10-05-2013

Alimentazione e prevenzione con Fondazione Veronesi e Giro d'Italia: le carote

Spesso, nelle diete dimagranti, si vedono le carote messe al bando a causa del loro contenuto di zuccheri e, soprattutto, alla loro cottura che ne innalza l’indice glicemico. Sarebbe invece il caso di smentire questa messa al bando, in particolare per il consumo di carote crude, che per 100g contengono solo 7,5 g di zucchero, in quanto molto ricche di sostanze protettive per la nostra salute.

Tra le molecole più attive c’è il famoso beta-carotene, dalla famiglia dei carotenoidi. Gli alimenti contenenti carotenoidi sono stati classificati dal fondo mondiale per la ricerca sul cancro come probabili protettori dei tumori dell’apparato digerente e respiratorio.

Molto più studiati e provati sono invece gli effetti positivi delle carote sulle malattie cardiovascolari, non solo grazie alle proprietà dei carotenoidi ma anche della fibra, discretamente presente nelle carote.

La biodisponiblità del beta-carotene, cioè la sua capacità di passare dall’alimento al nostro organismo e poter espletare le sue funzioni, è facilitata dalla presenza di sostanze grasse. È per questo consigliato di consumare le carote crude grattugiate condite con olio extravergine di oliva, così da poter usufruire al massimo di tutte le sue proprietà benefiche, date non solo dal beta-carotene ma anche, in quantità minore, dalla vitamina C che andrebbe persa durante la cottura. 


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