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Aids: anticipare le cure eviterà 3 milioni di vittime

pubblicato il 03-07-2013
aggiornato il 12-01-2017

Le nuove linee guida dell'Oms raccomandano di iniziare prima le terapie antiretrovirali, specie in bambini e donne in gravidanza

Aids: anticipare le cure eviterà 3 milioni di vittime

Le nuove linee guida dell’Oms raccomandano di iniziare prima le terapie antiretrovirali, specie in bambini e donne in gravidanza

Cominciare con tempestività le terapie con farmaci antiretrovirali, immediatamente nel caso di bambini sotto i 5 anni e di donne incinte. L’Organizzazione Mondiale della Salute (Oms) ha reso pubbliche le nuove linee guida, in occasione della Conferenza 2013 dell’International Aids Society a Kuala Lumpur (Malesia).

Secondo i calcoli degli esperti, anticipare l’inizio della terapia antiretrovirale significherà evitare 3 milioni di morti e prevenire 3, 5 milioni di nuove infezioni nei prossimi 12 anni. E’ la più importante delle novità contenute nel documento, che raccomanda di avviare le cure negli adulti sieropositivi quando la conta delle cellule CD4 (dette anche T helper, da cui dipende la risposta del sistema immunitario a virus e funghi) scende sotto le 500 cellule per millimetro cubo. In precedenza il limite suggerito era di 350 CD4 per mm cubo.

LE CIFRE - La situazione globale non permette di definirsi ottimisti, ma il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan, parla di una realtà «inimmaginabile solo poco tempo fa». Oggi in Africa, la parte di mondo più drammaticamente colpita dalla malattia, 7 milioni e mezzo di persone ricevono terapie con antiretrovirali, 10 anni fa erano 50mila. Sono 9,5 milioni in tutto il pianeta, le intenzioni sono di raggiungere i 15 milioni nel 2015. «E’ la più rapida accelerazione di un intervento di salute pubblica salvavita che la storia ricordi – ha affermato Margaret Chan -. Con le giuste terapie, fatte al momento giusto, le persone con l’Hiv possono avere una vita lunga e sana». Michel Sidibé, direttore esecutivo del Programma UNAIDS ha però precisato: «Adesso abbiamo una nuova sfida: fare sì che tutti i 26 milioni di persone candidate al trattamento vi possano accedere. Non uno di meno. Ogni nuovo decesso dovuto all’infezione da Hiv o all’Aids e al mancato accesso alle cure è inaccettabile».

 

Donatella Barus
Donatella Barus

Giornalista professionista, dirige dal 2014 il sito della Fondazione Umberto Veronesi. E’ laureata in Scienze della Comunicazione, ha un Master in comunicazione. Dal 2003 al 2010 ha lavorato alla realizzazione e redazione di Sportello cancro (Corriere della Sera e Fondazione Veronesi). Ha scritto insieme a Roberto Boffi il manuale “Spegnila!” (Rizzoli), dedicato a chi vuole smettere di fumare.


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