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C'è una pillola che fa pedalare più in fretta

pubblicato il 24-10-2013
aggiornato il 12-01-2017

Sulla base di uno studio è stato rilevato che prendere del paracetamolo prima di una gara aumenta la resistenza alla fatica. Le implicazioni nel mondo del doping sportivo

C'è una pillola che fa pedalare più in fretta

Sulla base di uno studio è stato rilevato che prendere del paracetamolo prima di una gara aumenta la resistenza alla fatica. Le implicazioni  nel mondo del doping sportivo

Il paracetamolo (diffusissimo sotto i nomi commerciali di Tachipirina e di Efferalgan)  può migliorare le prestazioni sportive quando fa caldo. E’ il risultato curioso di uno studio britannico, pubblicato su Experimentaly Phisiology . Condotto su un piccolo gruppo di ciclisti ai quali, 45 minuti prima di una gara simulata di resistenza sulla cyclette, sono state distribuite a caso compresse di tachipirina oppure a base di placebo, cioè di sostanze senza alcun effetto, mentre nemmeno i ricercatori sapevano chi avesse preso che cosa, secondo la metodica delle ricerche dette  a «doppio cieco random».

I risultati del singolare esperimento hanno mostrato che chi aveva preso la compressa di paracetamolo ha pedalato in media 4 minuti di più di chi aveva preso il placebo. Perché? Perché il farmaco ha abbassato la loro temperatura corporea di 0,19 gradi centigradi, e quindi sono stati meno affaticati dal riscaldamento prodotto dall’esercizio.

Naturalmente, i ricercatori non raccomandano in alcun modo di prendere paracetamolo prima di una gara sportiva, a causa dei rischi potenziali di tossicità per il fegato o di «mascheramento» di un dolore, vista la natura analgesica del farmaco.

E nonostante il fatto che il paracetamolo abbia un’attività antinfiammatoria  piuttosto modesta, i ricercatori pongono all’attenzione degli organismi sportivi e delle autorità anti-doping una precisa questione: sull’uso, nello sport, di antiinfiammatori non steroidei. Pare che sia abbastanza diffuso, a dimostrazione che per migliorare la prestazione sportiva si ricorre anche alle sostanze della farmacopea «minore».  

Antonella Cremonese


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