Sostieni Fondazione Veronesi, dona ora

Insieme per il nostro futuro. Sostieni la ricerca e la cura!

Dona ora
Altre News

Come scegliere lo specialista da cui farsi curare

pubblicato il 26-05-2012

La scelta del medico curante non di famiglia di solito è una decisione casuale. Eppure a Milano un paziente può scegliersi il cardiologo, o l’oculista. Perché questo diritto non si può estendere anche ad altre città?

Come scegliere lo specialista da cui farsi curare

La scelta del medico curante non di famiglia di solito è una decisione casuale. Eppure a Milano un paziente può scegliersi il cardiologo, o l’oculista. Perché questo diritto non si può estendere anche ad altre città?

    Nell’ambito dell’assistenza sanitaria pubblica un paziente non può scegliere il medico curante specialista. Se una persona ha bisogno del cardiologo, o dell’oculista insomma di uno specialista deve affidarsi a quello che è disponibile. E’ questo uno dei crucci degli assistiti, di non poter cioè disporre sempre dello stesso medico per le visite specialistiche e il proseguimento delle cure. Oggi i milanesi che si mettono in contatto con il call center delle prenotazioni per gli ambulatori del territorio (800638638), possono chiedere e scegliere anche il medico dal quale vogliono essere curati. Questo”privilegio” vale però soltanto per gli ambulatori del territorio, quelli che in passato erano gestiti dalla Asl con medici specialisti dedicati. Per gran parte degli ambulatori ospedalieri, invece, la scelta del medico, nel caso di visite specialistiche o di interventi diagnostici, non è possibile, salvo qualche eccezione.

    ORARI E DISPONIBILITA’ - Questa opportunità, tanto gradita agli assistiti, ma che forse non tutti sanno, è in vigore da quando gli ambulatori specialistici del territorio milanese (per intenderci, cardiologi, oculisti, ortopedici, dermatologi  e nefrologi) sono passati sotto la gestione degli Istituti Clinici di Perfezionamento (ICP). Fino a qualche anno fa, infatti, quando la gestione degli ambulatori esterni era in mano alle Aziende ospedaliere, non si poteva scegliere il medico specialista. Ora, un po’ per convenzione, un po’ per un ritorno al passato quando gli ambulatori erano in mano all’INAM, il call center dispone non soltanto degli orari di visita, ma anche del nome del medico che opera in quell’ambulatorio e in una determinata ora. Ecco che quindi se volete farvi visitare sempre dallo stesso cardiologo, chiedete uno specialista del servizio territoriale. Qui ruotano sempre gli stessi medici, ad orari prestabiliti e salvo assenze per ferie o malattia, sono sempre gli stessi. Quindi, se conoscete un bravo ecografista o un bravo radiologo, potete chiedere di fare l’esame con lui.

    GLI OSPEDALIERI - Diversa, invece, è la gestione degli specialisti ospedalieri, che gestiscono gli ambulatori interni agli ospedali e le strutture diagnostiche. Essendo medici che ruotano nei turni di lavoro e nei festivi, non possono occupare sempre le stesse ore di visita. Sempre a Milano, all’ospedale Sacco e per qualche specialità, è possibile scegliere l’operatore. 

    QUANTO SI SPENDE -Ma a fronte di questi privilegi, l’assistito milanese paga  di più degli assistiti delle altre regioni, perché la Giunta regionale, in virtù dei poteri del Federalismo, ha deciso di alzare notevolmente il ticket e la quota fissa per le ricette di visite ed esami. Un salasso che rischia di allontanare gli assistiti da quelle sedute specialistiche e diagnostiche che possono rivelare malattie gravi o croniche in modo precoce, così da mettere in atto cure preventive prima che il male diventi incurabile.

    Edoardo Stucchi

    Come si calcola il nuovo ticket?


    Articoli correlati


    Commenti (0)


    In evidenza

    Da non perdere

    News dalla Fondazione Eventi Iniziative editoriali Il meglio dai Blog Video