La sensazione, basandosi sull’esperienza clinica, l’hanno avuta in tanti, in questi mesi. Ai tempi del Covid-19, ginecologi, ostetriche e psicologi hanno visto peggiorare (nel complesso) la salute mentale delle gestanti e delle neomamme. Le risposte raccolte tra coloro che hanno seguito (e continuano a seguire) le donne incinte sono state pressoché unanimi. E i primi dati sembrano confermare le impressioni. Il tasso dei disturbi d’ansia e della depressione post-partum è più che raddoppiato, nei primi mesi del 2020. A certificarlo è uno studio canadese, condotto su 900 donne: di cui il 60 per cento in dolce attesa, con le altre che invece avevano già partorito nei 12 mesi precedenti. I risultati, pubblicati sulla rivista Frontiers in Women’s Global Health, confermano i sospetti avanzati anche dagli specialisti. Durante la pandemia, quello delle donne incinte rappresenta un target sensibile al peggioramento delle condizioni psicologiche.
Covid-19: più casi di ansia e depressione tra le neomamme
Secondo uno studio canadese, i casi di ansia e depressione post-partum sono aumentati durante la pandemia. Le cause? Il timore del contagio e la solitudine
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