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Oncologia

Curcuma: non solo giallo

pubblicato il 26-05-2012
aggiornato il 24-10-2017

Ha un colore caldo e brillante, un tipico sapore pungente, ma i pregi di questa spezia orientale non si fermano qui: può far bene contro diabete, colesterolo alto, obesità per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Probabile anche un’azione di rallentamento nei confronti dei tumori

Curcuma: non solo giallo

Ha un colore caldo e brillante, un tipico sapore pungente, ma i pregi di questa spezia orientale non si fermano qui: può far bene contro diabete, colesterolo alto, obesità per  le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Probabile anche un’azione di rallentamento nei confronti dei tumori 

Si dice curcuma, ma si coniuga in vari modi. Diverse sono le specie, di cui la più usata in commercio è la “curcuma longa”. Si vende pura  ma circola molto come ingrediente principale del curry. E’ una spezia ma ha anche grandi proprietà medicamentose, in special modo quale antinfiammatorio. Non è il caso dunque di convertirsi al suo uso soltanto per questioni di palato o di passione per l’India e dei paesi orientali in genere, dove la curcuma è molto usata, ma per vantaggi di salute: non può che far bene aggiungerla nella cottura del pesce e delle verdure.

PIU’ SANI IN CERTE ZONE- Vediamone i componenti, per prima la curcumina, da cui il nome e cui si deve il caldo colore giallo. Il sapore pungente tipico viene invece dal turmerone. Quanto alle proprietà salutari, sono state indagate quando alcuni ricercatori si sono accorti di una diversa incidenza di alcune malattie nelle zone di consumo abituale delle spezie.

La curcumina, dunque. Sembra influire sulla modulazione dello stato infiammatorio che è alla base di obesità, diabete, disturbi cardiovascolari e tumori. Negli esperimenti sugli animali si è visto che  la curcumina influirebbe sull’insorgenza di queste malattie anche con un’azione diretta su fegato e pancreas. Esperienze sugli uomini hanno evidenziato un calo  di zuccheri nel sangue in soggetti diabetici, un aumento del colesterolo HDL “buono” a scapito di quello LDL “cattivo” e in persone  con aterosclerosi una diminuzione dei livelli di fibrinogeno nel sangue, con conseguente minor rischio di trombi.

CONTINUARE LA RICERCA- Infine, sul capitolo tumori la curcumina potrebbe avere un qualche effetto positivo dato lo stretto legame del cancro con lo stato infiammatorio alterato e lo stress ossidativo e date le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie di questa spezia. Si pensa anche che possa influire rallentando lo sviluppo tumorale. Quel che di certo per ora si può dire è che le premesse sono interessanti e  spingono ad approfondire le ricerche sulla curcuma e sulle altre spezie.

PER SAPERNE DI PIU'

Lucilla Titta, nutrizionista della Fondazione Veronesi, tiene ogni venerdì una rubrica, “Prevenire mangiando”, all’interno della trasmissione “Primo tempo” alle 14,30. Il canale è Class Tv Msnbc.

L'argomento di venerdì 27 aprile: la curcuma


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