«Di che pressione sei?». Saperlo sembrerebbe fondamentale. Un recente studio condotto dall’Institute for Health Informatics Farr Research di Londra, pubblicato su The Lancet, indicherebbe infatti una correlazione fra la potenzialità a sviluppare nell’arco della vita una specifica malattia cardiovascolare e il tipo di pressione alta, o minima o massima, cui si è soggetti.
Di che pressione sei?
Secondo uno studio, presentato al Congresso Hypertension 2014 di Atene, ad ogni tipo di pressione arteriosa corrisponderebbe una particolare malattia cardiovascolare

Fai una donazione regolare
Sostieni la ricerca, sostieni la vita
Articoli correlati
Sonno, ictus e salute cardiovascolare: il ruolo della pennichellaC’è un nesso, studiato da tempo, fra il sonno, anche il pisolino pomeridiano, e i rischi di problemi cardiovascolari, compreso l’ictus. Ora un’analisi della letteratura scientifica esistente approfondisce la questione e delinea le modalità per una pennichella salutare. INDAGINE SULL’ICTUS L’ictus è un evento improvviso, capace di cambiare in un attimo la vita di una…
Dimmi come dormi e ti dirò di cosa potresti ammalartiUna sola notte di sonno potrebbe contenere informazioni utili a stimare il rischio futuro di sviluppare decine di malattie, dai tumori alle patologie cardiovascolari. È quanto suggerisce uno studio condotto presso la Stanford University, che ha sviluppato SleepFM, un modello di intelligenza artificiale capace di analizzare i dati fisiologici raccolti durante il sonno e collegarli…
Ictus: come ridurre il rischio di un secondo eventoChi ha avuto un ictus ha un rischio significativo di andare incontro a un secondo evento, soprattutto nei primi mesi successivi. Una parte importante di queste recidive, tuttavia, può essere prevenuta intervenendo sui fattori di rischio cardiovascolare, seguendo le terapie prescritte e adottando stili di vita più sani. Si tratta di un aspetto cruciale se…
Fibrillazione atriale: cure sempre più preciseNuovo passo avanti nella cura della fibrillazione atriale. Dopo i farmaci e le prime terapie endovascolari, anche in Italia è stato approvato l’utilizzo di una nuova tecnologia (Pulsed Field Ablation, PFA) capace di eliminare in modo selettivo le zone responsabili dell’aritmia. Un traguardo importante destinato a migliorare ulteriormente la gestione di una patologia che affligge…
Prevenzione personalizzata: quando il DNA diventa una guidaDimmi che DNA hai e ti dirò quali malattie potresti sviluppare. È questo, in estrema sintesi, il principio alla base della futura medicina predittiva: leggere nel genoma -ma non solo- le tracce del rischio individuale, per intervenire prima che la malattia si manifesti. Ed è proprio a questo tema che guarda il premio “Lombardia è…
