L’obesità potrebbe avere un ruolo molto più ampio di quanto si pensasse nel rischio di infezioni gravi. Secondo un nuovo studio pubblicato su The Lancet, l’eccesso di peso è associato a un aumento del rischio di ricovero ospedaliero e di morte per malattie infettive causate da virus, funghi, parassiti e batteri.
Nei casi di obesità grave, il rischio di ospedalizzazione e mortalità può addirittura triplicare, con un aumento proporzionale al peso corporeo, come evidenziato dai dati raccolti da oltre 540.000 partecipanti tra Finlandia e Regno Unito. Nel complesso, lo studio suggerisce che circa un decesso su dieci per malattie infettive nel mondo possa essere attribuito all’eccesso di peso, una stima ottenuta integrando i risultati con i dati epidemiologici globali.
AUMENTO GLOBALE DELL’OBESITÀ E CONSEGUENZE SULLA SALUTE
Secondo il Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors Study (GBD), il più ampio studio epidemiologico al mondo, nessun Paese è finora riuscito a invertire l’aumento della prevalenza di sovrappeso e obesità negli adulti. In Italia queste condizioni riguardano oltre 23 milioni di persone dai 18 anni in su.
Il trend è in crescita anche tra bambini e adolescenti, facendo prevedere che il numero di adulti in sovrappeso o con obesità continuerà ad aumentare nei prossimi anni, contribuendo in modo sostanziale anche alla diffusione di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, alcuni tumori e multimorbidità.
Durante la pandemia di COVID-19 diversi studi hanno mostrato che le persone con obesità presentavano un rischio più elevato di sviluppare forme gravi di infezione da SARS-CoV-2, con un aumento dei ricoveri ospedalieri e della mortalità. Tuttavia, già prima della pandemia l’obesità era stata associata a una maggiore mortalità per cause infettive negli adolescenti e a tassi più elevati di infezioni trattate in ospedale negli adulti.
ASSOCIAZIONE TRA OBESITÀ E INFEZIONI GRAVI: I DATI
Per analizzare in modo sistematico questa relazione, il nuovo studio pubblicato su The Lancet ha esaminato l’associazione tra sovrappeso o obesità in età adulta e centinaia di infezioni gravi, classificate secondo la loro cronicità e il tipo di patogeno, con ulteriori sottocategorie per infezioni batteriche e virali.
Gli autori hanno poi integrato queste stime con i dati sulla prevalenza dell’obesità e sulla mortalità per infezioni, così da calcolare la quota di decessi attribuibile all’eccesso di peso sia a livello globale sia nelle diverse regioni del mondo.
L’analisi ha incluso oltre 540.000 partecipanti provenienti da tre grandi coorti europee: Finnish Public Sector Study, Finnish Health and Social Support Study e UK Biobank.
Con poche eccezioni, come HIV/AIDS e tubercolosi, i risultati mostrano un quadro coerente: all’aumentare del grado di obesità aumenta anche il rischio di sviluppare infezioni gravi che richiedono ospedalizzazione rispetto alle persone con peso nella norma.
Combinando questi risultati con le stime del Global Burden of Diseases, i ricercatori hanno calcolato che l’obesità negli adulti fosse responsabile dell’8,6% dei decessi per infezioni prima della pandemia di COVID-19. Durante la pandemia questa quota è salita al 15%, per poi ridursi al 10,8% negli anni successivi, rimanendo comunque una frazione rilevante del carico globale di mortalità infettiva.
LE SPIEGAZIONI BIOLOGICHE
Ma perché l’obesità rende più vulnerabili alle infezioni? Questa associazione ha diverse possibili spiegazioni biologiche. L’obesità può infatti alterare vari meccanismi dell’organismo, dal metabolismo al funzionamento del sistema immunitario.
Un ambiente metabolico più ricco di nutrienti, l’insulino-resistenza, livelli elevati di glucosio nel sangue e uno stato di infiammazione cronica di basso grado possono favorire la sopravvivenza dei microrganismi e rendere più difficile per l’organismo contrastare le infezioni.
Inoltre, alcune cellule chiave delle difese immunitarie, come linfociti e neutrofili, possono funzionare meno efficacemente. A questi fattori si aggiungono anche meccanismi fisici, come una minore eliminazione del muco dalle vie respiratorie, una delle prime difese dell’organismo contro gli agenti patogeni. Nel complesso, questi cambiamenti contribuiscono a rendere le persone con obesità più vulnerabili alle forme severe di malattie infettive.
L’IMPATTO SULLA SALUTE PUBBLICA
Secondo le stime dello studio, l’obesità contribuirebbe a circa un decesso su dieci legato alle infezioni a livello globale. Poiché la prevalenza dell’obesità continua ad aumentare in tutto il mondo, è probabile che il suo contributo al carico delle infezioni gravi cresca ulteriormente nei prossimi decenni.
Per questo motivo, gli autori sottolineano che l’obesità dovrebbe ricevere maggiore attenzione nelle strategie di sanità pubblica, non solo per prevenire le malattie croniche associate, ma anche per ridurre il rischio di infezioni gravi.
Interventi efficaci per prevenire e ridurre l’eccesso di peso, insieme all’inserimento delle persone con obesità tra i gruppi a più alto rischio nei programmi vaccinali, potrebbero contribuire a ridurre l’incidenza delle infezioni più severe e la mortalità associata.


