Il 9 per cento dei pazienti colpiti dal Coronavirus richiede il ricovero in un'unità di terapia intensiva per gestire i casi più gravi di Covid-19.
A Fiorentino Fragranza - direttore dell'unità operativa complessa di anestesia, rianimazione e terapia intensiva dell'Ospedale Cotugno di Napoli - abbiamo sottoposto 15 domande per spiegare il funzionamento di questi reparti, l'assistenza che viene garantita al loro interno e l'evoluzione a cui stanno andando incontro alla luce dell'epidemia in corso.
Cosa si intende per cure intensive?
Sono quelle che prevedono il monitoraggio e l'assistenza in continuo, 24 ore su 24. A richiederli sono quei pazienti che non potrebbero sopravvivere altrove, poiché affetti da malattie acute che, compromettendo l'attività di una o più delle funzioni vitali, pongono a rischio la vita. In un reparto di terapia intensiva, i sanitari lavorano per ripristinare nel minore tempo possibile un equilibrio tra il sistema nervoso centrale, l'apparato cardiocircolatorio e quello respiratorio.







