In alcuni Paesi del mondo morire di emorragia post-partum non è un evento così remoto. La ragione però non risiede nella mancanza di un farmaco, bensì nella sua conservazione. Sino a oggi, la molecola più utilizzata per trattare questo problema è sempre stata l'ossitocina. Il farmaco in questione però per funzionare deve essere conservato a basse temperature e non sempre questo è possibile, soprattutto nei Paesi più poveri. Ora, grazie alla carbetocina, una molecola simile all'ossitocina ma che è stabile anche a temperatura ambiente, la situazione cambierà radicalmente. A certificarlo è uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine: l'efficacia della carbetocina nelle emorragie post-partum è identica a quella dell'ossitocina e nei Paesi in via di sviluppo potrà contribuire a salvare migliaia di vite.
Emorragia post-partum: un nuovo farmaco salverà la vita a 70 mila donne all'anno
Nei Paesi in via di sviluppo l'emorragia post-partum è una delle principali cause di morte materna. Grazie ad un nuovo farmaco facilmente conservabile questo numero è destinato a ridursi notevolmente

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