Tra gli adolescenti l’utilizzo di psicofarmaci senza prescrizione medica (SPM) è un fenomeno in espansione a livello europeo. Sono soprattutto le ragazze a consumare farmaci autoprescritti, senza un opportuno controllo medico.
Aumento dell’autostima, miglioramento delle performance scolastiche, dimagrimento e ricerca dello sballo sono tra le motivazioni principali che spingono i più giovani ad alimentare questo fenomeno. Questo trend è stato confermato anche in Italia grazie allo studio ESPAD che ha indagato quali sono le motivazioni che spingono i ragazzi ad assumere psicofarmaci SPM, quali sono i rischi maggiori e come possiamo arginarli.
LO STUDIO ESPAD
Da oltre 20 anni, l’Istituto di Fisiologia Clinica - sezione di Epidemiologia e Ricerca sui Servizi Sanitari - del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) conduce lo studio ESPAD Italia relativo ai comportamenti a rischio all’interno di un campione rappresentativo della popolazione studentesca italiana tra i 15 e i 19 anni. I dati, raccolti mediante l’ausilio di un questionario self-report, intendono osservare e monitorare il consumo di sostanze psicoattive. Non solo psicofarmaci senza prescrizione medica, ma anche alcol, tabacco, energy drink, sostanze psicoattive illegali, e altri comportamenti a rischio come l’utilizzo di Internet, il gaming e il gioco d’azzardo.







