È un’opinione diffusa che grandi sofferenze, specie se continuate nel tempo, possano provocare il cancro. L’affermazione, mai supportata da evidenze scientifiche, si ripresenta a commento di situazioni psicosociali pesanti, seguite da una diagnosi di tumore, nelle riflessioni sulle vicende di personaggi pubblici come di amici e conoscenti. Capita anche che siano i malati a confidare ai medici di essere sicuri che stress e pregressi traumi siano all’origine della loro malattia oncologica.
L'INDAGINE SU 422.000 PERSONE
Sul tema sono stati compiuti diversi studi, ma non sono emerse correlazioni scientificamente significative fra l’incidenza della cancro e fattori psicosociali.
Ora su Cancer, rivista dell’American Cancer Society, è stata pubblicata una metanalisi che ha coinvolto i dati di quasi 422.000 persone. E la risposta complessiva è che i fattori psicosociali come il supporto sociale percepito, la perdita di una persona casa, la mancanza di una relazione, nevrosi e uno stato generale di angoscia non sono associati ad un rischio aumentato di sviluppare un tumore.
I RISULTATI
Nessuno di questi fattori è risultato correlato al rischio generale di tumore o, nello specifico, di tumori del seno, della prostata e del colon-retto, e neppure di tumori accomunato dall’alcol come potenziale fattore causale.
Anche se alcune condizioni (solitudine sociale e relazionale, e un lutto) apparivano legate ad una più alta incidenza di tumore del polmone, la correlazione non ha retto ad un esame più accurato, aggiustando per altri fattori di rischio conosciuti come il fumo e la familiarità.
I dati sono stati tratti dal Consorzio su fattori psicosociali e cancro (Psy-Ca) finanziato dalla Società olandese per il cancro, con apporti di studiosi di diversi paesi. A capo della ricerca la professoressa Lonneke A. van Tuijl, del centro medico dell’Università di Groninga, nei Paesi Bassi, che ha dichiarato: «Psy-Ca ha speso gli ultimi anni a investigare su una opinione diffusa, e cioè che una cattiva salute mentale o altri possibili eventi stressanti di ordine psicosociale possano dare l’avvio a un cancro. Ebbene, la conclusione è che i nostri risultati non supportano questa credenza».

