Le lunghe nuotate al mare o in piscina possono favorire le otiti estive, soprattutto nei più piccoli. Il problema, tuttavia, non è l’acqua in sé, bensì elementi irritanti in essa contenuti. Sale e cloro, provocando dermatiti e lesionando la pelle del condotto uditivo, possono favorire l’ingresso di funghi e batteri, provocando le otiti tipiche del periodo estivo. Il professor Pasquale Marsella, Responsabile dell’ Audiologia ed Otochirurgia dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, ci aiuta a capire di cosa si tratta, come possiamo evitarle ed, eventualmente, trattarle.
OTITI ESTIVE, COSA SONO
Le otiti estive sono infiammazioni che interessano per lo più l’ orecchio esterno, composto da padiglione auricolare e condotto uditivo esterno. Durante l'estate, in cui non si hanno raffreddori e l'orecchio è ben ventilato e privo di muco, il contatto con l’acqua può essere problematico. Il sale e il cloro, infatti, a causa delle frequenti balneazioni, possono ristagnare e irritare la pelle, creando una dermatite del condotto uditivo esterno. Se si estende a strati più profondi, può portare a otite esterna.





