La delegazione di Arezzo di Fondazione Umberto Veronesi, guidata da Laura Carlini, rinnova il proprio impegno nei confronti della ricerca scientifica organizzando un Charity Event, in sinergia con LIS10 Gallery, che avrà luogo venerdì 22 maggio.
La serata, durante la quale interverrà la dottoressa Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi, inizierà alle ore 18.00 presso la Galleria. Qui si terrà – a cura del Prof. Alessandro Romanini – la presentazione dell’opera “Uncensored breast”, protagonista dell’asta digitale, generosamente donata dall’artista Laetitia Ky, conosciuta a livello internazionale per il suo linguaggio artistico potente e identitario, capace di affrontare temi come l’emancipazione femminile, il corpo e la resilienza. A seguire, alle ore 20, inizierà la Charity Dinner presso il Ristorante Le Chiavi D’Oro.
I fondi raccolti contribuiranno al finanziamento di un ricercatore impegnato a trovare nuove cure per le patologie oncologiche tipicamente femminili. Un progetto che rappresenta un incontro virtuoso tra arte e scienza: la creatività diviene strumento di sensibilizzazione e solidarietà, mentre la ricerca scientifica trova nuova forza nel sostegno della comunità.
Un ringraziamento speciale al Main Partner Fabbri Services, ai Premium Partner MCM Srl e TCA SpA e ai Partner Croma Catene Srl e GP Motors. Un ringraziamento anche a Giorgini Fiori per l’allestimento floreale e per gli omaggi agli ospiti, e a Cantine Lungarotti per la fornitura del vino. Si ringraziano inoltre Center Chrome per la stampa fotografica Fine Art e il Ristorante Le Chiavi d’Oro per l’accoglienza. Infine, un ringraziamento particolare a LIS10 Gallery per la preziosa collaborazione e all’artista Laetitia Ky per aver creduto fin dall’inizio in questo progetto.
«Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti i partner che hanno scelto di sostenere questa iniziativa, contribuendo con sensibilità, entusiasmo e spirito di collaborazione. Fare rete sul territorio significa unire competenze, energie e visioni comuni per raggiungere obiettivi che hanno un valore concreto per tutta la comunità. Il sostegno alla ricerca rappresenta oggi una responsabilità condivisa, che coinvolge istituzioni, associazioni e mondo imprenditoriale. In questo percorso, le aziende possono svolgere un ruolo fondamentale, non solo come partner, ma come protagoniste attive di una cultura della responsabilità sociale d’impresa capace di generare impatto positivo, consapevolezza e valore duraturo per il territorio. È attraverso queste sinergie che possiamo costruire progetti sempre più solidi, inclusivi e capaci di guardare al futuro con fiducia», dichiara Laura Carlini, Responsabile della Delegazione di Arezzo.

