Lactacyd, brand leader nel settore dell’igiene intima femminile, conferma anche quest’anno la propria attenzione e il proprio impegno concreto a favore della salute delle donne, rinnovando il sostegno alla ricerca scientifica di Fondazione Veronesi nell’ambito dell’oncologia femminile.
Il contributo di quest’anno finanzia il progetto della Dott.ssa in chimica Noemi Colozza, impegnata nello sviluppo di sensori innovativi destinati all’analisi rapida delle proteine coinvolte nei meccanismi di insorgenza dei tumori correlati all’HPV.
Le evidenze scientifiche hanno ormai dimostrato come un’eccessiva presenza di alcune proteine nel sangue possa essere associata a un aumento del rischio di sviluppare diverse forme tumorali. Approfondire questa correlazione può quindi avere un ruolo fondamentale nello sviluppo di strategie di prevenzione oncologica.
In questa direzione si inserisce il progetto della Dott.ssa Colozza, che punta a realizzare sensori innovativi per un’analisi rapida e sostenibile delle proteine coinvolte nelle condizioni precancerose causate da infezioni, con particolare attenzione allo studio della carcinogenesi nei tumori dell’utero indotti dal papillomavirus (HPV).
L’attuale screening cervicale per la ricerca del DNA di HPV rappresenta un metodo efficace per rilevare la presenza del virus, ma non è sufficiente a prevedere il rischio di sviluppo tumorale.
L’obiettivo del progetto di ricerca è quindi mettere a punto sensori basati su particolari molecole, chiamate aptameri, in grado di legarsi in modo specifico alle proteine associate ai casi a maggior rischio. I sensori così sviluppati, caratterizzati da facilità d’uso e costi contenuti, se validati biologicamente potranno essere integrati nei programmi di screening e prevenzione dei tumori correlati all’HPV.
Finanziando da anni progetti di questo tipo, Lactacyd si conferma un’azienda che si impegna concretamente per il benessere delle donne, contribuendo allo sviluppo di nuove strategie per la loro prevenzione oncologica.

