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tumore al polmone

Paperdi sostiene la ricerca per la diagnosi precoce del cancro al polmone

Paperdi rinnova il suo impegno al fianco di Fondazione Veronesi, sostenendo il progetto della Dott.ssa Kalligosfyri volto a migliorare la gestione del tumore al polmone attraverso lo sviluppo di un innovativo dispositivo diagnostico.

Prosegue il sostegno Fondazione Veronesi da parte di Paperdi, azienda con sede a San Nicola La Strada (Caserta), fondata nel 1989 da Vincenzo Di Leva e oggi punto di riferimento nel settore del tissue professionale, con una produzione di articoli monouso in carta tissue per usi igienici e alimentari.

Al centro della strategia di Paperdi c’è un modello di sviluppo che concilia crescita economica, attenzione alla soddisfazione del cliente e tutela dell’ambiente, integrando anche attività di responsabilità sociale, come il sostegno alla ricerca scientifica oncologica. Anche nel 2026, infatti, l’azienda conferma il suo impegno a favore di Fondazione Veronesi, finanziando il progetto di Panagiota Kalligosfyri, Dottoressa di ricerca in Analytical Chemistry and Nanotechnology, che punta a sviluppare un test del sangue semplice e a basso costo per rilevare i microRNA, utili per la diagnosi precoce e il monitoraggio terapeutico del cancro al polmone.

Il cancro al polmone è tra i tumori più comuni e letali a livello mondiale. La forma più diffusa, il carcinoma polmonare non a piccole cellule, spesso viene diagnosticata in stadi avanzati, quando le terapie risultano meno efficaci. Il progetto della Dott.ssa Kalligosfyri mira a superare questa criticità sviluppando un test semplice e accessibile che richieda solo poche gocce di sangue.

Studi clinici hanno dimostrato che piccole molecole di RNA circolanti nel sangue, chiamate microRNA, possono fornire informazioni cruciali sull’evoluzione del tumore e sulla risposta ai trattamenti. Analizzando tre microRNA specifici, che costituiscono una firma molecolare del tumore, i medici potranno monitorare la progressione della malattia e prevedere la risposta del paziente all’immunoterapia.

Il dispositivo che la Dott.ssa Kalligosfyri vuole sviluppare consiste in un test del sangue semplice e portatile su supporto cartaceo che, grazie all’uso di un enzima speciale, la duplex-specific nuclease, sia in grado di rilevare anche quantità minime di microRNA. Questo strumento di facile utilizzo consentirà un monitoraggio frequente dei pazienti, ottimizzando la gestione del cancro al polmone e la qualità della vita dei pazienti.

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