La collaborazione tra Monini e Fondazione Veronesi continua a sostenere concretamente la ricerca scientifica nel campo dell’oncologia e della nutrizione. In questo contesto si inserisce il lavoro della Dott.ssa Ruggiero, PhD in Health, Medicine and Life Sciences presso la Maastricht University, impegnata nello studio del rapporto tra alimentazione e rischio oncologico.
Il progetto in corso mira a indagare in modo approfondito l’associazione tra il consumo di olio d’oliva - con particolare attenzione all’olio extravergine (EVO) – e l’incidenza dei tumori correlati all’obesità, nel contesto del progetto epidemiologico Moli-sani.
L’olio d’oliva, pilastro della dieta mediterranea, è da tempo riconosciuto per le sue proprietà benefiche. Evidenze scientifiche precedenti, emerse proprio dal progetto Moli-sani, hanno già suggerito che un consumo più elevato di questo alimento è associato a una riduzione della mortalità per cancro e a un minor rischio di sviluppare alcune forme di tumore al seno. Questi risultati hanno contribuito ad aprire la strada a nuove ipotesi sul suo possibile ruolo preventivo più ampio.
I tumori associati all’obesità — tra cui quelli del colon-retto, del pancreas e della mammella — rappresentano una quota crescente delle diagnosi oncologiche a livello globale. L’eccesso di tessuto adiposo, infatti, favorisce uno stato di infiammazione cronica, stress ossidativo, insulino-resistenza e squilibri ormonali, tutti elementi che possono favorire lo sviluppo e la progressione tumorale.
Il progetto di ricerca sostenuto da Monini si propone quindi di approfondire il legame tra il consumo di olio d’oliva e olio EVO e rischio di tumori associati all’obesità. L’analisi terrà conto di variabili determinanti quali gli effetti di un’alimentazione di tipo mediterraneo e il ruolo della predisposizione genetica.
Attraverso l’analisi dei dati del progetto Moli-sani, la ricerca punta a ottenere informazioni utili per sviluppare strategie nutrizionali sempre più personalizzate e interventi di prevenzione oncologica più efficaci, contribuendo così all’evoluzione di un modello di medicina preventiva su misura.

