nausea
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Alimentazione per contrastare gli effetti collaterali delle terapie
Le terapie oncologiche, come chemioterapia e radioterapia, possono influire significativamente sull’appetito e sulla percezione del gusto. Adattare l’alimentazione è fondamentale per garantire un apporto nutrizionale adeguato e ridurre il disagio. Seguendo alcuni accorgimenti pratici, è possibile gestire nausea, infiammazioni e alterazioni del gusto, migliorando la qualità della vita durante il trattamento. Alterazioni del gusto e… Chemioterapia e vomito: identificata la causa a livello cerebrale
Scoperto uno dei meccanismi che porta al vomito post-chemioterapia. Aver compreso quale circuito cerebrale è coinvolto è la base per lo sviluppo di possibili nuovi farmaci Chemioterapia, come combattere la nausea anticipatoria
Alcune persone accusano nausea e vomito anche giorni prima della chemioterapia. Ecco perché accade e come evitarlo Nausea, vomito e dolore oncologico: poche evidenze supportano l’uso della cannabis
L'uso della cannabis come prima strategia contro nausea, vomito e dolore oncologici non trova riscontro nei dati clinici. Aumentare le sperimentazioni e fare più ricerca i messaggi emersi ad ESMO Covid-19: i segni possono rimanere anche sull’apparato digerente
La diarrea e la perdita di appetito (soprattutto) possono comparire prima dei sintomi respiratori persistere per oltre un mese, nei pazienti guariti da Covid-19 È possibile assumere antidepressivi se si è in cura per un cancro?
Non ci sono divieti assoluti. I pazienti oncologici possono assumere gli antidepressivi per alleviare lo stress (e non solo). A patto di non autoprescriverseli Tumore al seno: quali effetti collaterali dalla chemioterapia?
Seppur meno utilizzata rispetto al passato, la chemioterapia trova ancora ampio spazio nella cura del tumore al seno. Consigli utili per affrontare i possibili effetti collaterali La ricerca per evitare i tumori secondari dovuti alla chemioterapia
I chemioterapici, in rari casi, sono correlati all’insorgenza di neoplasie secondarie. Giulia Falconi punta a individuare i pazienti a rischio per indirizzarli verso terapie mirate